Torna la Giornata di raccolta del farmaco. Sabato 9 febbraio in 104 Province, nelle circa 4.500 farmacie che aderiscono all’iniziativa e ne espongono la locandina, sara’ possibile, grazie alle indicazioni del farmacista e all’assistenza di circa 20.000 volontari, acquistare uno o piu’ medicinali da banco da donare alle persone indigenti. I farmaci acquistati saranno consegnati direttamente agli oltre 1.700 enti assistenziali convenzionati con la Fondazione Banco Farmaceutico onlus. La presentazione dell’evento e’ avvenuta nella Sala Gonfalone di Palazzo Pirelli alla presenza, tra gli altri, del presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, dell’assessore regionale al Welfare Giulio Gallera, della presidente di Federfarma Lombardia Annarosa Racca e del presidente dell’Associazione Banco Farmaceutico Milano Giuliano Salvioni. Lo scorso anno sono state raccolte 376.692 confezioni di farmaci, per un controvalore economico pari a 2,6 milioni di euro. Ne hanno beneficiato oltre 539.000 persone assistite dagli enti convenzionati. In 18 anni, la GRF ha raccolto piu’ di 4.700.000 farmaci, per un controvalore superiore a 28 milioni di euro. La GRF si svolge sotto l’Alto Patronato della presidenza della Repubblica, in collaborazione con Aifa, Cdo Opere Sociali, Federfarma, Fofi, Federchimica Assosalute, Assogenerici e BFResearch. L’iniziativa e’ realizzata inoltre con il sostegno di Intesa Sanpaolo (Partner Istituzionale), Teva, Doc, EG EuroGenerici, Comieco, Mediafriends, Responsabilita’ Sociale Rai e Pubblicita’ Progresso. In Italia, nel 2018, 539.000 persone povere (il 10,7% dei poveri assoluti) si sono ammalate e hanno chiesto il sostegno degli enti per potersi curare. In 5 anni (2013-2018), la richiesta di farmaci da parte degli enti e’ aumentata del 22%, mentre nel 2018, a causa di spese piu’ urgenti (cioe’ non rinviabili), le famiglie povere hanno destinato alla salute solo il 2,54% della propria spesa totale (contro il 4,49% delle famiglie non povere). Le famiglie povere, in particolare, hanno potuto spendere solo 117 euro l’anno per curarsi (con un aggravio di 11 euro in piu’ rispetto all’anno precedente), mentre il resto delle famiglie ne ha potuti spendere 703 (+8 euro rispetto all’anno precedente). “Dalla Lombardia e’ nata questa idea – ha sottolineato il presidente Fontana – e in Lombardia e’ cresciuta questa ulteriore dimostrazione di solidarieta’ che ha origini antichissime: risale infatti all’epoca di Ludovico il Moro la prima raccolta di farmaci destinati ai bisognosi, a testimonianza del fatto che l’animo dei milanesi e dei lombardi in generale e’ sempre stato aperto e disponibile nei confronti di chi e’ meno fortunato”. Per l’assessore Gallera “stare vicino a chi soffre, anche da un punto di vista sanitario, e’ molto importante ma e’ anche piu’ difficile perche’ non e’ cosi’ semplice individuarne i bisogni e le necessita’ mediche”.

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