Giada di Filippo si è tolta la vita a soli 25 anni lasciandosi cadere dal tetto dell’Università. Giada si è tolta la vita perché aveva raccontato a tutti che avrebbe discusso la tesi, ma in realtà non aveva ancora completato gli esami. La vera storia della studentessa dell’Università Federico II di Napoli viene riportata da Il Corriere della Sera.
Giada era stata iscritta alla facoltà di Farmacia per tre anni di seguito, pur senza dare esami. E però quest’estate aveva deciso di non andarci neppure in segreteria a presentare i documenti e pagare le tasse inutilmente per la quarta volta. Negli elenchi degli studenti della Federico II per l’anno accademico 2017-2018 il nome di Giada non c’è. E comunque lì a Monte Sant’Angelo, dove lunedì c’erano effettivamente le sedute di laurea, non aveva mai messo piede, perché la facoltà di Farmacia è altrove. Lì c’erano studenti che sarebbero dovuti laurearsi in Scienze Naturali.

Giada aveva organizzato tutto nei minimi dettagli: bomboniere, parrucchiere, pranzo al ristorante. Poi quel gesto estremo, dopo le tante bugie imbastite negli ultimi quattro anni.

L’unica verità Giada l’ha detta lunedì al fidanzato un attimo prima di lanciarsi dal terrazzo della facoltà di Scienze naturali nella cittadella universitaria di Monte Sant’Angelo. Lui l’ha chiamata al cellulare perché non riusciva più a trovarla e lei gli ha risposto. «Sono qui, alza la testa, mi vedi?». E l’ha vista. L’ha vista lasciarsi cadere nel vuoto, l’ha vista morire […] Il motivo per il quale ha scelto di rispondere al cellulare pure se ormai era a cinquanta centimetri dalla fine non lo saprà mai nessuno, come nessuno saprà mai il perché di quella recita costruita nei dettagli.

 

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