I genitori delle vittime di femminicidio, stupro e violenza hanno costituito un comitato che si avvale della presenza delle associazioni di volontariato, avvocati e psicologi.
Il comitato intende segnalare la lentezza della giustizia e l’abbandono da parte delle istituzioni.Le principali anomalie della macchina istituzionale si evidenziano nelle seguenti carenze :- le vittime ed i loro familiari non hanno ricevuto un sostegno psicologico, fondamentale per l’elaborazione del trauma conseguente alla violenza subita o al lutto patito
– le famiglie delle vittime non hanno ricevuto tutela legale gratuita
– Il mantenimento degli orfani di femminicidio, privati del contributo economico dei genitori, è lasciato ai tutori .
Il comitato intende denunciare le seguenti debolezze dello Stato nella lotta alla violenza di genere
– inidoneità della durata ( massimo due anni) della collocazione presso le case di protezione
– la vittimizzazione secondaria della persona offesa e dei familiari
– Inidoneità delle misure pre cautelari, quali il divieto di avvicinamento, a scongiurare il pericolo di aggressioni
– inidoneità, stante la gravità dei reati, degli sconti di pena .
Le vittime ed i loro familiari necessitano di una rete protettiva rapida, efficiente e salda.
La violenza di genere è una piaga sociale di proporzioni non più tollerabili che ancora non si è riusciti ad arginare .

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