La famiglia del piccolo Alex, il bambino affetto da Linfoistiocitosi emofagocitica (Hlh) trasferito da Londra all’ospedale Bambino Gesù di Roma dove ha ricevuto il trapianto di cellule staminali emopoietiche donate dal padre, pur mantenendo il riserbo sull’evoluzione del trapianto ha voluto “ringraziare ancora una volta tutte le persone che continuano a seguire con affetto la vicenda: il ministro della Salute ed il suo staff per il sostegno e l’attenzione ricevuti – sottolineano i genitori in una nota del Bambino Gesù – il Centro nazionale trapianti e l’Admo per l’impegno profuso nelle piazze italiane; i donatori nuovi e futuri che hanno deciso di dare una nuova speranza a tutte le persone malate ed in attesa di un trapianto di midollo osseo per continuare a vivere”.

Un ringraziamento anche “alle diverse aziende ed associazioni ed in particolare il Gruppo UniCredit, oltre che per il sostegno che ci ha dato anche per le numerose iniziative di sensibilizzazione alla donazione che ha promosso sia in Italia che all’estero e, non da ultimo per importanza, l’ospedale Pediatrico Bambino Gesù – scrivono i genitori – con tutti i medici e gli infermieri assiduamente impegnati nella qualificata e affettuosa assistenza prestata in queste ultime settimane. Rivolgiamo un sentito ringraziamento anche al Sistema sanitario nazionale e al National Health System (Nhs) inglese per avere reso possibile un trattamento così medicalmente sofisticato e di altro profilo”

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