Global Disaster

Non c’e’ tanto tempo e accordo Parigi e’ minimo indispensabile, G7 Milano punta ad armonia intenti

C’è un filo rosso che lega ambiente e salute e “il cambiamento climatico è una sfida centrale che tutti sappiamo di dover assolutamente vincere. Non ci sarà tanto tempo: stimiamo due generazioni per recuperare”. A sottolinearlo è Walter Ricciardi, presidente dell’Istituto superiore di sanità (Iss). L’impatto dei fattori climatici e ambientali sulla salute è proprio uno dei temi al centro del G7 della Salute che domenica 5 e lunedì 6 novembre riunirà a Milano i ministri di Italia, Canada, Francia, Germania, Giappone, Regno Unito e Stati Uniti. Al meeting parteciperanno anche il commissario Ue alla Salute e i direttori di Oms, Fao, Oie, Ocse ed Efsa.

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“Grazie al ministro della Salute Beatrice Lorenzin è stato messo questo tema al centro dell’agenda. E sarà occasione – spiega Ricciardi – per cercare di trovare un’armonia di intenti, di far convergere perlomeno le volontà. Gli accordi concreti, poi, si fanno con i trattati. Ma questo è comunque un momento in cui le più grandi potenze si trovano insieme e ci sarà la possibilità di un confronto diretto. Speriamo che anche gli Usa non si sottraggano. Stiamo assistendo a una grande accelerazione sul clima che sta già producendo danni importanti. Io presenterò dati sull’impatto che rileviamo sul nostro Paese”.

Per il presidente dell’Iss c’è bisogno di “fare di più”. L’accordo di Parigi sul clima, di cui ricorre il primo anniversario, “è il minimo indispensabile – riflette – L’implementazione di quanto previsto nell’ambito della Cop21 è un buon inizio. E’ la prima volta che praticamente tutti i Paesi convergono ed è importante che gli impegni presi in questo contesto vengano rispettati, ma da soli non bastano. E poi c’è la drammatica rinuncia degli Usa, anche se è importante che invece altri Paesi come Cina e Russia abbiano confermato la loro volontà. Le ondate di calore, la carenza di acqua, l’impatto su cibo e malattie si stanno già verificando in Europa e in particolar modo nel Sud” del Vecchio Continente. “Questo dimostra quanto sia importante – conclude Ricciardi – non perdere più tempo”.

 

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