L'ospedale di Caserta

Mario Caiazzo

L’inchiesta esplose con tutta la sua forza il 21 gennaio del 2015, quando l’ospedale Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta entrò ufficialmente nel mirino della Dda. Gli arresti messi a segno furono 24. Gli inquirenti ipotizzarono reati pesantissimi per un nosocomio: associazione per delinquere di stampo mafioso, corruzione, turbata libertà del procedimento di scelta del contraente e abuso d’ufficio. Al centro delle indagini finì una serie di presunti appalti truccati indetti dalla suddetta azienda sanitaria. In pratica, secondo l’accusa, c’erano commistioni radicate nel tempo tra clan, politici, amministratori pubblici e Asl.

Il boss Michele Zagaria

L’ospedale Sant’Anna e San Sebastiano è stato il primo in Italia ad essere commissariato per camorra. Ne scaturì, naturalmente un processo, che nei giorni scorsi è arrivato al capolinea, almeno per 11 imputati. Tutti senza condanna. Nei loro confronti sono scaduti i termini – da parte della Procura – per impugnare la sentenza che li aveva assolti e dunque, adesso lo sono in modo definitivo. Può capitare anche questo. La Procura antimafia non si è dunque opposta alla decisione dei giudici di Santa Maria Capua Vetere, che avevano ritenuto che gli undici imputati non avessero commesso il fatto. Tra l’altro questi ultimi potranno chiedere anche risarcimento per ingiusta detenzione. Una debacle su tutta la linea per la Procura.
Dunque, assoluzione definitiva per Antonio Maddaloni, figlio dell’ex Prefetto Paolino Maddaloni, candidato anche a sindaco a Caserta alle elezioni del 2006, Giacinto Basilicata, Alfonso Cutillo, Gabriele D’Antonio, Paolo Martino, Mario Palombi, Giuseppe Piccolo, Angelo Polverino, Giuseppe Raucci, Umberto Signoriello e Nicola Tufarelli.
Secondo quanto ricostruito dall’accusa all’epoca delle indagini, la presenza del clan dei Casalesi era radicata nel nosocomio di Terra di Lavoro. Era l’organizzazione camorristica, e in particolare il gruppo facente capo ai Zagaria, a gestire l’affare dei presunti appalti pilotati.