Tredici milioni di italiani si curano in ritardo o non si curano a causa di problemi di accesso alla sanità pubblica (liste di attesa troppe lunghe, difficoltà a raggiungere i presidi ospedalieri, ecc.). Lo afferma la Fondazione Ania, che ha presentato oggi una serie di dati elaborati sulla base di rapporti Ania, Iss, Oms e Istat.

Non solo ma dalla fotografia che ne esce sulla salute degli italiani emerge che il 32% degli italiani è in sovrappeso, il 45% se ci si rivolge solo ai maggiorenni. Mentre, guardando alla fascia dei bambini, risulta in sovrappeso il 9%. Inoltre, il 30% degli italiani conduce una vita del tutto sedentaria e il 35% dei bambini resta oltre 2 ore al giorno davanti alla televisione.

Stili di vita scorretti vengono messi in evidenza anche dal rapporto con l’alcol: il 16% degli italiani abusa di bevande alcoliche; il 20% dei giovani tra 11 e 17 anni abusa di alcol e il 17% dei giovani tra 18 e 24 anni pratica il binge drinking, ovvero assume alcol al solo scopo di ubriacarsi; il 22% degli italiani è un fumatore;

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