“Medaglia d’oro della Salute al medico italiano Geppino Micheletti, eroe di Vergarolla”. Con questo augurio su Twitter, commentavo qualche mese fa la mia visita ufficiale a Pola, di fronte alla lapide che ricorda i cento italiani uccisi a Vergarolla. Per la prima volta autorita’ italiane e croate, tra le quali il mio omologo ministro per la Salute Milan Kujundzi, omaggiavano insieme la figura di Geppino Micheletti, il medico eroe”. Lo scrive il ministro della Salute e leader di Civica e Popolare, Beatrice Lorenzin, in un messaggio in occasione della celebrazione al Senato del Giorno del Ricordo. “E’ il 18 agosto 1946 quando a Vergarolla 28 ordigni vengono fatti esplodere tra la folla radunatasi per una manifestazione sportiva patriottica, con il chiaro intendo di indurre gli italiani a lasciare la citta’ – spiega Lorenzin – Pola allora e’ ancora italiana, la guerra e’ gia’ finita da oltre un anno, l’Italia e’ gia’ una repubblica. Si tratta quindi della prima strage terroristica nella storia della nostra Repubblica. Il dottor Micheletti, unico chirurgo a Pola, opera notte e giorno i feriti, non si ferma mai, nemmeno quando gli annunciano che i suoi due figli, Carletto e Renzo, sono tra gli uccisi. Di Renzo si ritrovera’ solo una scarpina, la stessa che il dottor Micheletti portera’ nella tasca del camice per tutta la vita. Morira’ di crepacuore ormai esule in Umbria, solo e dimenticato. Sono lieta di annunciare ufficialmente che consegneremo la medaglia nei prossimi giorni. Un segno dello stato italiano alla memoria di un medico coerente, un uomo coraggioso, un padre straziato, un italiano fino in fondo”, conclude il ministro della Salute
CONDIVIDI