L’Accordo collettivo nazionale sulla specialistica ambulatoriale, firmato oggi, è un “contratto importante”. Così Antonio Magi, segretario generale Sumai Assoprof, commenta l’intesa che ha portato alla firma sul nuovo Acn. Il sindacato si dice “soddisfatto” sia “sotto l’aspetto economico, in quanto rispetto al pre-accordo le cifre sono cambiate; sia sotto l’aspetto normativo, in quanto riconosce il nostro ruolo nella realizzazione degli obiettivi prioritari di politica sanitaria nazionale”.

“In sintesi – spiega Magi – sotto l’aspetto economico sono state definite le modalità di erogazione delle risorse relative agli anni 2010-2015, pari all’indennità di vacanza contrattuale già corrisposta ai dipendenti del Ssn, nonché gli arretrati derivanti dagli incrementi previsti per gli anni 2016-2017, legati alla partecipazione per la realizzazione degli obiettivi prioritari di politica sanitaria nazionale”.

“Siamo particolarmente soddisfatti – sottolinea – perché la parte normativa riconosce il nostro ruolo nella realizzazione degli obiettivi prioritari di politica sanitaria nazionale quali il Piano nazionale cronicità, il Piano vaccinale, l’accesso improprio ai Pronto soccorso, il governo delle liste d’attesa e l’appropriatezza”.

“Parlando di cronicità – prosegue Magi – significa che gli Accordi integrativi regionali dovranno prevedere l’attiva partecipazione dei medici specialisti ambulatoriali interni nella presa in carico delle persone affette da patologie croniche, per rendere più efficaci ed efficienti i servizi sanitari in termini di prevenzione e assistenza. Stesso discorso per quanto riguarda il Piano nazionale prevenzione vaccinale: le Regioni dovranno prevedere l’inserimento della vaccinazione e delle relative attività collegate tra i compiti previsti per i medici specialisti ambulatoriali interni”.

“Per il contrasto agli accessi impropri al Pronto soccorso – prosegue il segretario generale di Sumai Assoprof – gli Air prevedono l’integrazione nelle reti territoriali dei medici specialisti ambulatoriali interni per garantire la continuità assistenziale ed evitare che i pazienti si rechino nei Ps per prestazioni non urgenti”.

“Infine – conclude Magi – sulle liste d’attesa e appropriatezza l’Acn prevede la partecipazione degli specialisti ai percorsi regionali di prescrizione prenotazione erogazione e monitoraggio delle prestazioni”.

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