Le indagini si sono avvalse anche di attività di intercettazioni telefoniche

Mario Caiazzo

Izzo è stato reintegrato, a marzo scorso, nel suo incarico, ma risulta attualmente sotto processo. Scrivono gli inquirenti nel faldone dell’ordinanza sul presunto giro corruttivo al Pascale per l’acquisizione di prodotti medicali: «Izzo e Abbondante sono legati da rapporti di interesse e reciproci scambi di favori, come è emerso evidente dalla attività di intercettazione». Al centro delle conversazioni e dello scambio di sms tra i due – a settembre del 2015 – c’è pure la questione per la sistemazione al lavoro di un figlio di Abbondante. Succede che Francesco Izzo ha contatti con un medico dirigente, che lavora nella stesso Dipartimento cui appartiene la Struttura complessa da lui diretta. Il padre di suddetto medico dirigente è stato nominato amministratore delegato di un istituto di credito. Izzo, annotano gli inquirenti, «si adopera affinché il figlio di Abbondante possa essere assunto presso suddetto istituto di credito, inizialmente frequentando una stage retribuito, con l’auspicio di essere assunto poi definitivamente». La frequentazione dello stage alla fine si sarebbe concretizzata. Izzo avverte prontamente Abbondante tramite sms. E’ il 25 settembre del 2015. «Caro Elia, di seguito il messaggio ricevuto da… (si tratta del figlio dell’ad dell’istituto di credito) Figlio Elia (Abbondante, ndr) passato al Consiglio. Ok stage proprio in direzione generale», questo il testo del primo sms. Il secondo recita: «Se in gamba ottime prospettive. Sei stato servito». Abbondante risponde con un grazie, ma Izzo ribatte: «Agli amici non si dice grazie».