“Oggi molte Regioni chiedono maggiore autonomia che, specie per il settore salute, comporta situazioni di grande complessità. Già oggi i cittadini si confrontano con un’assistenza farmaceutica erogata dal Servizio sanitario che è molto diversa non solo da Regione a Regione, ma addirittura da Asl a Asl. I malati, pur con la stessa patologia, non ricevono gli stessi trattamenti perché variano sia i farmaci concessi sia le modalità per ottenerli, creando ingiuste disparità tra i cittadini, basate solo sul fatto di vivere in un posto piuttosto che in un altro. E’ necessario evitare di aumentare le disparità che metterebbero in crisi l’unitarietà del Ssn e anche la sua sostenibilità”. Lo ha detto Marco Cossolo, presidente Federfarma (nella foto), alla presentazione del Rapporto 2017 dell’Osservatorio civico sul federalismo in sanità realizzato da Cittadinanzattiva.

“E’ quindi necessario valutare attentamente i meccanismi dell’autonomia in sanità e le loro possibili conseguenze – ha aggiunto – e attivare forme di coordinamento basate su un monitoraggio svincolato dai pregiudizi ideologici della politica ed effettuato, con il contributo di cittadini e operatori, solo in base all’analisi della realtà. E’ molto positivo – ha osservato Cossolo – che il ministro della Salute Giulia Grillo veda con favore il confronto tra rappresentanti della società civile, delle società scientifiche e degli operatori della salute sui nodi della sanità nell’ambito dell’autonomia differenziata e Federfarma è pronta a partecipare a questo confronto”.

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