“Le donne italiane non donano i propri ovuli come invece accade in altre nazioni. In Italia le donne non hanno la mentalita’ della donazione. E’ un problema culturale. Quindi l’eterologa qui da noi viene eseguita con ovociti presi all’estero. Ma in Italia abbiamo la miglior tecnologia in termini di riproduzione”. Lo afferma Claudio Giorlandino, ginecologo, direttore generale dell’Italian College of Fetal Maternal Medicine. I piu’ recenti dati europei pongono l’Italia tra le nazioni con una migliore tecnologia nell’ambito della medicina della riproduzione. “Rimangono pero’ in Italia alcune problematiche e la maggiore e’ quella legata alla gravidanza con donazione di gameti. Si tratta della cosiddetta gravidanza eterologa, quella dove essenzialmente la donna, non possedendo piu’ un patrimonio ovocitario, deve rivolgersi alla banca dei gameti – spiega Giorlandino – In Italia e’ infatti difficile ottenere ovociti perche’ non e’ presente la mentalita’ della donazione che invece in altre nazioni risulta oramai consolidata. Ma da noi la possibilita’, attualmente molto utilizzata, di rifornirci di ovociti da altri partner europei, ha permesso di ottenere gravidanze senza piu’ difficolta’”. Secondo il ginecologo “la grande rivoluzione che in Italia si sta maturando e’ quella relativa alla fusione, sempre piu’ stretta, tra genetica e riproduzione. Questi due aspetti dell’inizio della vita umana, pur essendo due facce della stessa medaglia, erano in passato tenuti distinti ma, adesso, con l’evolversi delle metodologie di ordine genetico, si tende ad esplorare con attenzione il patrimonio relativo al DNA dei soggetti che si rivolgono ai centri italiani. Ovviamente centri di maggior riferimento presentano la genetica al loro interno. Altri, meno dotati di tecnologia, sono costretti a prendere le varie ‘celluline’ dell’embrione ed a correre per la citta’, o per la nazione, fino a li’ dove possono trovare qualche centro di genetica che possa eseguire gli esami del caso”. Per questo, secondo l’esperto, le strutture che associano genetica e riproduzione sono le piu’ performanti. “Oggi si cerca di favorire queste strutture e di implementare le ricerche genetiche preconcezionali in modo da evitare le cosiddette brutte sorprese. E’ per questo che le coppie dovrebbero chiedere, al momento in cui si rivolgono ad un centro di fertilita’, se e’ presente, all’interno del centro stesso un laboratorio di genetica di alta tecnologia, e se questo sia in grado di eseguire in loco gli esami necessari per garantire la salute dell’embrione”, conclude l’esperto. 
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