“Dopo anni di richieste finalmente in Italia conosciamo i dati sulla diagnosi preimpianto, che prevede la possibilita’ per la coppia infertile o sterile di conoscere lo stato di salute dell’embrione prima del trasferimento in utero. E’ la prima volta dall’entrata in vigore della legge 40/04 sulla procreazione medicalmente assistita, tecnica dal 2015 accessibile, grazie a una sentenza della Corte costituzionale, oltre alle coppie infertili anche alle coppie fertili affette o portatrici di patologie genetiche”. Lo dichiara l’avvocato Filomena Gallo, segretario dell’associazione Luca Coscioni. “Un grazie al ministro della Salute Giulia Grillo per la trasparenza sui dati con diagnosi genetica preimpianto e screening genetico preimpianto, utili per le coppie e per la scienza, sono anni che chiediamo che siano resi noti – aggiunge Gallo – chiediamo ora al ministro che sia garantito l’accesso alla fecondazione assistita su tutto il territorio e chiediamo di conoscere i dati degli anni precedenti su diagnosi genetica preimpianto e screening genetico preimpianto e sugli embrioni non idonei per una gravidanza che potrebbero essere donati alla ricerca anche con un atto di governo che ne preveda la destinazione”.

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