“Le donne oggi sono sempre piu’ ‘superdonne’, vere e proprie manager delle cure familiari che assistono un parente ammalato o disabile e parlano con il medico di famiglia, il pediatra, il cardiologo, l’oncologo e cosi’ via. Per questo vogliamo lanciare un’alleanza terapeutica che definiamo della tripla A (Appropriatezza-Aderenza-Alleanza), con l’organizzazione di corsi specifici per i medici di medicina generale e i pediatri che a loro volta possono contribuire alla formazione delle caregiver all’appropriatezza e all’aderenza delle cure”. Lo ha affermato il presidente di Farmindustria, Massimo Scaccabarozzi, intervenendo all’evento ‘Soprattutto donna! Valore e tutela del caregiver familiare’, organizzato a Roma, alla vigilia della festa delle donne, in collaborazione con l’Osservatorio Nazionale sulla salute della donna e di genere (Onda). Quello delle “caregiver”, che in inglese significa “chi si prende cura”, e’ un ruolo essenzialmente svolto dalle donne, che, prima o poi, svolge il 92% tra loro e spesso – nel 31% dei casi – da sole. “L’industria farmaceutica – ha poi sottolineato Scaccabarozzi – e’ consapevole del ruolo della donna perche’, da anni, e’ ‘rosa’: la quota femminile e’ del 42% sul totale, con punte di oltre il 50% nella R&S. Un dirigente su tre inoltre e’ donna, mentre negli altri settori la quota e’ di uno su dieci. Ecco perche’ le imprese si sono dotate di un welfare che permette di conciliare lavoro e vita privata. Abbiamo dimostrato di essere un settore innovativo, 4.0, anche da questo punto di vista. Rispondiamo alle necessita’ attuali con strumenti diversi e flessibili e non ci accontentiamo. Vogliamo insistere sul fattore ‘D’, come donna. E trovare soluzioni concrete che possano essere di supporto alle donne. Si puo’ fare di piu’ e ne siamo consapevoli. Ma partiamo gia’ da risultati incoraggianti. Le nostre aziende – ha concluso Scaccabarozzi – vogliono avere obiettivi sempre piu’ ambiziosi e diventare un esempio da seguire. Tenaci e forti come le donne”. “Nelle imprese del farmaco – evidenzia Farmindustria – il welfare aziendale e’ molto sviluppato anche piu’ di altri settori. Il 100% delle donne ha a disposizione previdenza e sanita’ integrativa – grazie sia al Contratto collettivo sia alle tante facilitazioni aggiuntive offerte dalle stesse aziende – e il 70% servizi di assistenza, nel 32% dei casi specificamente per i familiari anziani o non autosufficienti. E oltre il 90% delle lavoratrici nelle imprese del farmaco puo’ utilizzare servizi per ‘dilatare’ il tempo che sembra non bastare mai quali trasporti, mensa, carrello della spesa o altri fringe benefit. Senza dimenticare agevolazioni come il part-time o lo smart working”.
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