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Il vaccino trivalente contro morbillo, parotite e rosolia e la pillola contraccettiva sono tra i 10 farmaci più importanti resi disponibili negli ultimi 70 anni, secondo una classifica stilata in Gb dall’Office of Heath Economics (Ohe) in occasione del compleanno del Servizio sanitario nazionale Nhs, nato il 5 luglio del 1948.

La ‘top ten’ si basa su una serie di interviste realizzate fra gennaio e marzo 2018, condotte su un campione selezionato di 12 esperti tra medici, farmacologi e farmacisti. All’interno di una lista più lunga di 37 farmaci o classi di farmaci selezionati dagli 8 specialisti che hanno risposto all”indagine, ne è stata redatta una più breve con 10 prodotti. Gli ‘eletti’ sono la clorpromazina, il primo medicinale antipsicotico – ricorda il report dell’Ohe – pietra miliare della “rivoluzione psicofarmacologica” che ha impresso una svolta nell’assistenza alle persone con patologie mentali; il vaccino contro la poliomielite.

E, ancora, i contraccettivi orali (recentemente definiti “una delle 50 cose che hanno fatto l’economia moderna”); le penicilline dalla seconda alla quarta generazione (antibiotici, categoria di farmaci che ha cambiato la storia della medicina ed è oggi sotto i riflettori per l’emergenza super-bug resistenti).

L’elenco prosegue con i beta-bloccanti per il trattamento delle malattie cardiovascolari; i beta 2-agonisti per la terapia dell’asma; l’anticancro tamoxifene; gli immunosoppressori, fondamentali per evitare il rigetto nei pazienti sottoposti a un trapianto; gli antiretrovirali che hanno invertito la sorte dei pazienti con Hiv-Aids; il vaccino Mmr (morbillo-parotite-rosolia).

“Nel 1948 – sottolinea l’Ohe – in Uk si contavano quasi 400mila casi di morbillo con 327 morti”. E ancora “nel 1987, l’anno precedente all’introduzione del vaccino Mmr, i casi erano 42mila con 6 morti. Il 1994 è stato il primo anno senza decessi legati all’infezione” ed è da allora che “il morbillo ha smesso di essere ritenuto ‘inevitabile come la morte e le tasse'”. Un’espressione coniata nel 1954, che gli esperti richiamano alla memoria in tempi di no vax e sfiducia verso le iniezioni scudo.

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