Tenere a distanza le malattie legate all’età, per una vita più lunga e una vecchiaia in salute. E’ la promessa dei farmaci senolitici, composti gero-protettori su cui scommettono ricercatori di tutto il mondo, protagonisti di uno studio su ‘Nature Medicine’ condotto sui roditori. L’iniezione di cellule senescenti in giovani topi comporta una perdita di salute e di funzionalità, ma trattare questi animali con una combinazione di due farmaci ha permesso agli scienziati di eliminare le cellule senescenti dai tessuti, ripristinando la funzionalità fisica dei roditori. Non solo.
I farmaci hanno anche esteso la durata della vita e l’invecchiamento in salute dei topi. Una specie di fonte dell’eterna giovinezza farmaceutica: non a caso lo studio è sostenuto dal National Institute on Aging, parte dei National Institutes of Health americani. Il team guidato da James L. Kirkland, della Mayo Clinic di Rochester, ha scoperto che l’iniezione di un piccolo numero di cellule senescenti in topi giovani e sani causa danni che possono provocare disfunzioni fisiche. Ma il trattamento di questi animali con una combinazione di dasatinib e quercetina potrebbe prevenire il danno cellulare, ritardare la disfunzione fisica e, se usato in topi che invecchiano naturalmente, prolungarne la durata della vita. “Questo studio fornisce prove convincenti sul fatto che ‘bersagliare’ un processo di invecchiamento fondamentale – in questo caso, la senescenza cellulare nei topi – può ritardare l’arrivo di patologie legate all’età, con una salute migliore e una vita più lunga”, spiega il direttore del Nia Richard J. Hodes. “Mostra anche il valore di indagare sui meccanismi biologici che possono portare a una migliore comprensione del processo di invecchiamento”.

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