Il Tavolo tecnico allattamento al seno ha elaborato il ‘Position statement sull’uso di farmaci da parte della donna che allatta al seno che affronta il tema relativo all’allattamento da parte della puerpera che abbia contestuale necessità di sottoporsi a trattamento con farmaci per i quali, nella scheda tecnica e nel foglietto illustrativo, è riportata una qualche forma di controindicazione all’allattamento e ciò potrebbe portare alla scelta di interrompere tale pratica. “Da diverso tempo il ministero della Salute lavora per promuovere lallattamento materno, in accordo con le raccomandazioni e gli indirizzi di agenzie internazionali come Unicef e Oms, per i suoi benefici sulla salute materno-infantile, sia a breve sia a lungo termine, che implicano anche rilevanti risparmi economici per i servizi sanitari e la società – si legge nel documento – A tutela di questo obiettivo sanitario ed economico, l’allattamento con formule dovrebbe essere riservato a condizioni di reale e documentata controindicazione medica oppure per scelta informata della madre. La salute della mamma in allattamento è fondamentale per quella del bambino e, in caso di malattia, può essere valutata l’opportunità di iniziare una terapia farmacologica o di non interromperla, qualora essa sia già in atto. Tuttavia, l’assunzione di medicinali da parte della donna che allatta solleva la problematica della sicurezza per il lattante, per i possibili effetti conseguenti al passaggio del farmaco nel latte materno”

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