Pubblicato il Documento Programmatico AIFA – Medici di Medicina Generale, Pediatri di Libera Scelta e Farmacisti. Scotti: bene il documento ora aspettiamo fatti concreti. I medici di famiglia devono poter prescrivere farmaci che i pazienti possono attualmente ottenere solo dagli specialisti Medici di famiglia, pediatri e farmacisti sono i principali attori della gestione dei farmaci a beneficio dei pazienti. A partire da questo assunto l’AIFA ha ritenuto di aggiornare il “Documento Programmatico Medicina Generale- AIFA”, già redatto nel 2013, ampliandolo all’ambito più ampio del Territorio, con il coinvolgimento dei medici di famiglia, dei pediatri e dei farmacisti. Il documento, elaborato dal Gruppo di Lavoro Medici di Medicina Generale, Pediatri di libera scelta e Farmacisti istituito presso l’AIFA, con l’attiva partecipazione di rappresentanti dei MMG, PLS e Farmacisti, ha come principali obiettivi, l’analisi:

a. dei bisogni dei pazienti non ancora soddisfatti, totalmente o parzialmente, dall’attuale assistenza farmaceutica, anche con specifico riferimento al ruolo del MMG, dei PLS e dei Farmacisti nella gestione dei farmaci; b. dei fattori che possono favorire l’uso appropriato, efficace e sicuro, nonché efficiente dei farmaci; c. del sistema di norme, di vincoli e/o di strumenti predisposti dall’AIFA che possano supportare l’ottimizzazione dell’operato dei MMG, dei PLS e dei Farmacisti, in sinergia con le altre componenti assistenziali, al fine di garantire appropriatezza prescrittiva, equità di accesso ai farmaci, introduzione tempestiva di farmaci innovativi e sostenibilità finanziaria della spesa farmaceutica pubblica da parte del SSN. Medici di famiglia e pediatri. “Come erogatori – si legge nel documento – di assistenza di primo livello, i MMG e i PLS, sono direttamente coinvolti nella scelta appropriata e nell’utilizzo efficiente della maggior parte dei farmaci. Inoltre, avendo in carico la tutela complessiva della salute dei pazienti che a loro si affidano, a essi è anche richiesto di gestire le terapie farmacologiche prescritte dagli specialisti ambulatoriali o ospedalieri”. In supporto al medico, il farmacista riveste un ruolo “di grande rilievo, poiché esperto del farmaco e delle problematiche ad esso collegate rappresenta spesso una guida per il paziente, aiutandolo attraverso la comunicazione e l’ascolto”.

Soddisfatta la Fimmg che con Fiorenzo Corti e Walter Marrocco (già coordinatore dell’edizione del 2012), insieme ad altri colleghi con il prezioso contributo del Farmacologo Prof. Mario Eandi ha controbuito a costruire il documento. ” L’obiettivo, in attesa di una più qualificata presenza della MG negli snodi decisionali dell’AIFA, è quello di valorizzare le esperienze del territorio per l’appropriatezza e la sostenibilità del Sistema, passando anche per la prescrivibilità di farmaci innovativi attraverso l’uso dei Piani Terapeutici di ambiti di cura oramai consolidati come il Diabete, la BPCO, l’Osteoporosi e il trattamento con i nuovi anticoagulanti orali. L’accesso alle cure per queste patologie il cui accesso alle cure è un’esigenza di equità, non più derogabile, per i nostri pazienti”. “Bene il documento – ha affermato il segretario Fimmg, Silvestro Scotti – ora aspettiamo fatti concreti. I medici di famiglia devono poter prescrivere farmaci che i pazienti possono attualmente ottenere solo dagli specialisti”.

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