Sono 8.569 per il 2017-2018, 8523 per il 2018-2019 e 8.604 per il 2019-2020 i posti disponibili tra quelli messi a bando dal Governo e quelli delle Regioni per la formazione dei medici specialisti.

L’Accordo – che era all’ordine del giorno della Stato-Regioni di oggi, 10 maggio, ma le Regioni tuttavia ne hanno chiesto il rinvio perché le tabelle gli sono state sottoposte solo il 9 maggio – prevede nelle tabelle allegate il numero di posti per ogni specialità e per ogni Regione nei tre periodi considerati.

In generale il fabbisogno è suddiviso in tre aree: chirurgia, dei servizi e medicina.

In ognuno dei tre bienni il numero maggiore di posti disponibili è per l’area funzionale di medicina (rispettivamente 3.954 nel 2017-2018; 3.934 nel 2018-2019 e 3.963 nel 2019-2020), mentre il minore è per l’area funzionale di chirurgia (nei tre bienni 1.968; 1.962; 1.987).

Complessivamente però il maggior fabbisogno previsto è, nell’area dei servizi, Anestesia e rianimazione, terapia intensiva e del dolore, sempre sopra gli 855 posti, seguita per il primo e terzo biennio sempre nell’area dei servizi dalla Radiodiagnostica, ma con circa la metà dei posti e nel secondo biennio, sempre con circa metà dei posti, nell’area della chirurgia da Chirurgia generale.

Il fabbisogno minore invece è nell’area di medicina per la Medicina termale (3 posti per ognuno dei tre bienni) e per la Statistica sanitaria e Biometria ancora nell’are dei servizi con 8-9 posti per ognuno dei bienni considerati.

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