Nel giro di 27 anni, le persone di oltre 65 anni passeranno dall’attuale 22% al 32,5% della popolazione, e il costo medio pro capite della spesa sanitaria per questa fascia d’eta’ salira’ dal 2,8% al 3,5%. La questione di come rendere sostenibile il sistema sanitario nazionale e prepararlo a questa sfida, attraverso l’uso della tecnologia per assistere gli anziani nella vita quotidiana a casa loro, viene affrontata in questi giorni a Bologna, dove e’ in corso la 21/ma edizione di Exposanita’. E’ soprattutto a causa dell’invecchiamento della popolazione che la spesa sanitaria, in termini nominali, e’ in aumento: dai 143,6 miliardi di euro del 2013 si e’ arrivati ai 149,5 miliardi del 2016. Gli indicatori mostrano che, tra i fattori che incidono in modo rilevante sull’equilibrio del sistema, c’e’ il cronicizzarsi di alcune patologie, conseguenza dell’invecchiamento demografico e della lunga sopravvivenza. Ed e’ una situazione destinata a complicarsi: se infatti gli italiani sopra i 65 anni sono 13,4 milioni (il 22% della popolazione), 8 su 10 soffrono di patologie croniche. Di questi, 4 sono affetti da almeno due patologie e 3 ne presentano una grave: percentuali decisamente superiori alla media e che fanno si’ che il costo sanitario di un over 65 sia circa 4 volte superiore a quello di un under 65. Inoltre il tasso di riospedalizzazione delle persone anziane, in Italia, si aggira attorno al 20%. In particolare, la prevenzione e’ al centro del progetto speciale Habitat: coordinato da CIRI-ICT, Centro di Ricerca Industriale dell’Universita’ di Bologna e finanziato dalla Regione Emilia-Romagna, Habitat ha come obiettivo lo studio di una piattaforma che consenta di far dialogare gli oggetti di uso quotidiano mediante l’uso delle tecnologie dell’Internet of Things (IoT) come la radio-frequenza, wearable electronics, wireless sensor networks e l’intelligenza artificiale. Lo scopo e’ garantire un continuo e affidabile monitoraggio dei comportamenti quotidiani dei soggetti in fragilita’, come le persone anziane, che saranno connesse con la rete dei servizi socio sanitari e con le figure di riferimento familiare. Le soluzioni tecnologiche individuate sono a basso consumo energetico e non invasive. Ad Exposanita’ e’ possibile vedere e provare le potenzialita’ di questa piattaforma. Ma mentre nelle case degli italiani non sono ancora entrate soluzioni quali quelle proposte dalla robotica, il telemonitoraggio, la teleassistenza, in Francia, al costo di un solo euro al giorno a carico dell’utente, esiste un servizio pubblico di teleassistenza e di intervento sanitario che consente alle persone anziane e malate di starsene a casa e ricorrere all’aiuto solo quando serve e se serve. La personalizzazione delle risposte terapeutiche e riabilitative viene comunque riconosciuta come la strada per affrontare l’invecchiamento della popolazione, una strada che passa attraverso una rivoluzione culturale e politica sostenuta dall’avvento delle nuove tecnologie. In Europa oltre il 90% degli over 65 vive a casa ma, sempre piu’ spesso, in solitudine. Infatti, nella fascia dai 65 agli 80 anni, oltre il 30% degli anziani vive da solo e, superati gli 80, tale percentuale e’ prossima al 50%. 
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