“La sanita’ e la salute devono essere al centro della politica nazionale e estera, mentre quello a cui stiamo assistendo e’ un lento declino di questa nostra eccellenza”. A spiegarlo e’ Flavia Bustreo, gia’ vicedirettore Generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanita’ (Oms), che ha aderito alla neonata lista “10 volte meglio” e sulla questione della sede dell’Agenzia Europea del Farmaco (Ema) ha le idee chiare: “e’ mancato il coinvolgimento in prima persona dei ministri competenti, come hanno fatto gli olandesi. Tra l’altro a Parma abbiamo gia’ l’Autorita’ europea per la sicurezza alimentare (Efsa), quindi avremo potuto fare una proposta eccezionale per creare un unico polo europeo del Food and Drug, come negli Stati Uniti”. Nata in provincia di Padova, laureata in medicina e prima candidata italiana della storia dell’Oms. Forte di questo curriculum Bustreo, torna in Italia con l’obiettivo di portarvi le competenze acquisite in tanti anni di lavoro all’estero. “Abbiamo un sistema sanitario nazionale a vocazione universale che mira all’equita’. Ma le nostre eccellenze hanno iniziato a perdere terreno. Per fare un esempio, l’Italia nel 2015 registrava la piu’ bassa mortalita’ materna al mondo, mentre nel 2018 eravamo scesi al 15/esimo posto in classifica. Per contrastare questo declino della salute pubblica penso serva competenza, integrita’ e merito, che sono proprio i valori fondanti della lista 10 volte meglio”. Queste riflessioni le hanno dato una spinta per aderire al progetto che si presenta per la prima volta alle prossime elezioni impegnandosi a lavorare alla parte del programma che riguarda la sanita’. “Il punto di partenza e’ la salute come diritto fondamentale e come investimento, non costo da tagliare”. Tra le priorita’, la revisione del titolo V della Costituzione, con l’obiettivo di “assicurare una uniforme erogazione dei Lea in tutte le regioni”. Ma anche “portare avanti politiche per l’invecchiamento attivo, per il benessere di donne e bambini e per lotta alla violenza di genere, anche potenziando i consultori”. E sulla salute bisogna puntare anche per far crescere l’export. “Abbiamo eccellenze, dall’oncologia agli ospedali a inquinamento zero, fino alla produzione di farmaci e dispositivi medici, che possono essere una piattaforma eccellente per conquistare una posizione di leadership a livello mondale”. Quanto ai vaccini, “su una cosa si e’ sbagliato, ovvero nel mancato coinvolgimento della popolazione nella scelta di reintrodurre l’obbligo”.

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