Sono otto le sigle di associazioni dei laboratori privati pronte a fare un esposto alla Procura della Repubblica e alla Corte dei Conti rispetto alle decisioni assunte dal commissario, e governatore, Vincenzo De Luca rispetto alla nuova strategia da adottare con la sanità privata della Campania. La premessa di un’affollata riunione, aperta ai cronisti, è la stessa annunciata subito dopo la conferenza stampa del commissario (il 10 maggio scorso a Santa Lucia) e si riassume nelle parole del presidente di Federlab Gennaro Lamberti: “Non c’è stato alcun accordo. Anzi, non c’è stata alcuna interlocuzione con i rappresentati delle categorie di laboratori privati”. Con Federlab (che in Campania conta 700 laboratori) i rappresentanti di Aspat, Snr, Confindustria Sanità, FederCardio, Anisap, Aisa e Centri Antidiabete. Nello specifico, l’esposto alla Procura sarà per abuso d’ufficio e un esposto alla Corte dei Conti perché dai dati regionali si evince una sottostima del fabbisogno rispetto alle indicazioni del progetto Mattoni, ovvero dei dati di programmazione consigliati dal ministero con una diminuzione di 4,5 milioni di prestazioni all’anno di cui 2,7 di prestazioni di laboratorio. perché si considera che l’unica Asl che non adempie al monitoraggio trimestrale della spesa. La Corte die Conti, inoltre, sarà chiamata a valutare la violazione della legge sulla “spending review”.  Per Gennaro Lamberti, l’ipotesi che la Campania possa chiedere di uscire dal commissariamento gia’ nel 2018 “e’ una fesseria. De Luca puo’ anche rivolgersi al Mef e al ministero della Salute ma sa bene che la risposta sulla fuoriuscita dal commissariamento sara’ negativa”.  “Il governatore-commissario immagina che ci sia spazio per i privati? Ci sembra strano – sottolinea Lamberti – che possa immaginare diversamente, visto che il 90% delle prestazioni vengono eseguite da laboratori privati accreditati. Se continua a ignorarci, dovremmo trovare forme di ribellione, proseguendo con le denunce fatte al tavolo Adduce e con un esposto alla Corte dei Conti soprattutto per la mancata riorganizzazione della rete, che porta a un notevole danno erariale”. Per il presidente di Federlab, infatti, il piano “e’ stato prorogato 10 volte dalla giunta De Luca. Questo, ha causato un mancato risparmio secondo i parametri individuati dal piano di rientro che non consente alla Regione di uscire dal piano di rientro. De Luca, piuttosto che urlare contro di noi, farebbe bene a far sentire la propria voce in Conferenza Stato-Regione e pretendere le risorse che spettano alla Campania”.

CONDIVIDI