Vorremmo tutti insieme essere noi questa volta a venire da Lei in Vaticano cosi da dedicare una giornata di preghiera e di ringraziamento e diffondere quanto Lei ha detto: ‘La donazione degli organi e’ un atto nobile e meritorio’. Che rende felice chi dona e chi riceve la vita”. E’ il messaggio rivolto a Papa Francesco – a nome di medici, famiglie e pazienti – in occasione della sua visita oggi a San Giovanni Rotondo fatto dal prof. Loreto Gesualdo, presidente della Scuola di Medicina dell’Universita’ di Bari e Coordinatore Pugliese Trapianti. Mentre il Papa stamani era in vista a San Giovanni Rotondo (Foggia), medici degli ospedali di San Giovanni Rotondo e del Policlinico di Bari, insieme a colleghi della Rete trapiantologica pugliese, sono infatti stati impegnati nel prelievo degli organi da un diciottenne in morte cerebrale presso l’ospedale di San Giovanni Rotondo. Al ragazzo sono stati prelevati reni, cuore, polmoni, fegato e cornee. “Oggi a San Giovanni Rotondo – sottolinea Gesualdo – si e’ realizzato un miracolo: la cultura dello scarto e’ stata superata dalla cultura del dono che ridona la vita”. “Con la benedizione del Santo Padre anche oggi, cosi’ come ogni giorno accade, non solo a San Giovanni Rotondo, non solo in Italia ma nelle sale operatorie dei centri specializzati nei Trapianti di organi di tutto il mondo, il miracolo della ‘vita donata’ si e’ realizzato. Un sistema di medici, infermieri e tante professionalita’ oggi, grazie alla organizzazione sanitaria e guidati e sostenuti dalla generosita’ e dalla passione Cristiana, – evidenzia – stanno contribuendo a dare una speranza di vita e a donare la felicita’ ad altre persone”

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