“Il 30 per cento di chi utilizza in modo abituale moto e scooter, dopo circa 4 anni, presenta danni alla colonna vertebrale o ernia del disco. La percentuale aumenta per chi ha superato i 50 anni”. A lanciare l’avvertimento e’ stato Pier Vittorio Nardi presidente del Cismer, Associazione di Chirurgia Italiana Spinale Mini-invasiva e Robotica e responsabile della Chirurgia Vertebrale dell’ospedale Cristo Re di Roma. Una vita a bordo dei due ruote, secondo l’esperto, puo’ compromettere lo stato di salute della schiena. “Oltre all’evento traumatico, l’abitudine a circolare in moto, motorino o scooter puo’ provocare danno cronico alla colonna vertebrale”, ha detto. Infatti la posizione in sella, di per se’, prevede che la colonna sia sottoposta a un certo carico a cui si associa un’ulteriore sollecitazione dovuta all’impatto tra terreno e motociclo. Queste sollecitazioni ripetute si scaricano sulla colonna vertebrale che viene sottoposta a continuo stress meccanico. L’intensita’ del carico varia in base alla posizione sul motoveicolo, agli ammortizzatori di cui e’ dotato e alle condizioni del terreno. Va da se’ che buche e sampietrini peggiorano la situazione, esponendo a un maggiore rischio di danno cronico”. Ma quali sono i danni piu’ frequenti? “I microtraumi ripetuti generano nel tempo un danno da usura della colonna vertebrale, in particolare a livello lombare e cervicale”, ha sottolineato Nardi. “Infatti l’energia cinetica – ha aggiunto – progredisce come un’onda per tutta la lunghezza del rachide e si ferma nei punti in cui la colonna e’ piu’ mobile. I rischi maggiori riguardano quindi sciatiche, lombalgie e cervicalgie, che possono degenerare fino all’insorgenza di una vera e propria ernia. Sicuramente l’utilizzo costante del motorino compromette piu’ il tratto lombare che non quello cervicale, meno esposto ai contraccolpi. Le conseguenze possono essere anche serie: da una semplice fisioterapia in caso di lombalgia, fino all’intervento chirurgico con fissatore di colonna con viti e barre in caso di schiacciamento completo dei dischi”. Esistono pero’ alcuni escamotage per prevenire il mal di schiena. “Senz’altro l’utilizzo di apposite cinture lombari puo’ rallentare l’insorgenza di patologie croniche a carico del rachide lombare”, ha detto Nardi. “Poi sono consigliati i giubbotti rinforzati dotati di protezione, non solo su spalle e gomiti, ma anche nella parte posteriore. Per quanto riguarda il collo – ha proseguito – invece e’ bene scegliere di viaggiare su scooter e motorini che consentono di mantenere una postura eretta, piuttosto che su motociclette, poiche’ queste ultime costringono il guidatore a mantenere collo e capo in iperestensione e quindi in una posizione meno fisiologica. Infine non lesinare mai nella spesa del casco il piu’ leggero possibile in modo da non gravare sul peso della testa ma anche resistente nell’impatto”.
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