“De Luca mente sapendo di mentire: invece di fare sproloqui che non hanno ne’ capo ne’ coda, si assuma le responsabilita’ delle scelte che fa e delle parole che dice nella sua doppia veste di commissario e governatore. Non ha piu’ nessuno a cui rivolgersi per scaricare le colpe della sua inefficienza”. Non usa mezzi termini l’ex senatore Vincenzo D’Anna, presidente dell’ordine nazionale dei Biologi, nel criticare il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, e le sue ultime scelte in merito ai nuovi contratti con la sanita’ privata. Intervenendo a una conferenza stampa a Napoli indetta da Federlab insieme alle sigle Aspat, Snr, Confindustria Sanita’, FederCardio, Anisap, Aisa e Centri Antidiabete, D’Anna spiega di voler “sfidare De Luca a LiraTV e, se ha gli attributi, deve accettare di confrontarsi con me sul tema.

 

La sanita’ campana, oggi, e’ affidata a se stessa: sono aumentati i decreti ingiuntivi e stiamo ritornando al triste primato registrato negli anni di Bassolino governatore con centinaia e centinaia di milioni di euro pignorati e decine di milioni da pagare per interessi e spese legali che sottraiamo alla cura dei malati. Su questo – sottolinea l’ex senatore – c’e’ una precisa responsabilita’ di De Luca. E’ un bagno di sangue…”. Il presidente della Regione Campania si sarebbe comportato “da buffone” prima e dopo la campagna elettorale “quando aveva assunto impegni programmatici – dice D’Anna – di mettere pubblico e privato in concorrenza per avere migliori prestazioni al prezzo piu’ basso. Io gli ho fatto vincere le elezioni non ho chiesto posti di sottogoverno. Lui sta facendo il Pol Pot della situazione, sta superando il partito comunista cinese a sinistra, come diceva Fantozzi”.

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