In Italia ne sono interessate 500 mila persone: un numero che la rende la patologia neurologica piu’ diffusa dopo la cefalea. L’epilessia sara’ al centro di una due giorni in programma all’Orto Botanico di Padova dal titolo “Update in epilettologia”. “Ogni anno si registrano 30mila nuovi casi – hanno spiegato gli organizzatori – eppure viene considerata ancora troppo spesso una patologia oscura, da nascondere. Chi e’ colpito in realta’ puo’ condurre un’esistenza normale ma e’ costretto, insieme ai propri familiari, a scontrarsi con stereotipi e pregiudizi radicati”. L’evento, organizzato da Aice (Associazione Italiana contro l’epilessia), Veneto (dove i malati sono 40mila) e Lice (Lega italiana contro l’epilessia), in collaborazione con Epitech Group, vedra’ la partecipazione di centinaia di esperti provenienti da tutto il mondo. “La crisi epilettica e’ la prima causa di chiamata al 118 da parte delle scuole – ha spiegato il presidente di Aice Veneto Stefano Bellon – quando in realta’ l’80% degli attacchi si risolve autonomamente o attraverso farmaci. Purtroppo pero’ la responsabilita’ della loro somministrazione non se la prende quasi nessuno. E paradossalmente e’ piu’ facile che in ambiente scolastico venga utilizzato il defibrillatore piuttosto della fornitura di un farmaco durante una crisi: e’ un dato di fatto, purtroppo, che ancora la scuola non sa accoglierli”.

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