Un' ambulanza all'interno del Policlinico Umberto I° a Roma, dove i carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni di Roma hanno effettuato perquisizioni, controlli e verifiche dopo la situazione di degrado denunciata dal settimanale l'Espresso. CLAUDIO PERI /ANSA /JI

La fibrillazione ventricolare è un’ emergenza cardiaca molto grave, da valutare e trattare con un esame angiografico. Per un uomo di 58 anni giunto sabato sera all’ ospedale San Paolo dopo aver accusato un malore, e giunto in ospedale con i mezzi propri, c’è voluta un’ambulanza privata – chiamata dal medico responsabile di turno al pronto soccorso del presidio di Fuorigrotta, per trasportarlo all’Ospedale del Mare. Al San Paolo, infatti, pur mancando la cardiologia, gli internisti di turno hanno subito individuato e diagnosticato (ricorrendo al tracciato elettrocardiografico e all’ecocardiogramma), una fibrillazione ventricolare, ma essendo il nosocomio di via Terracina privo di un reparto di emodinamica, la struttura di riferimento della Asl Napoli 1, dopo il trasloco dal Loreto mare, è l’ospedale del mare, appunto.  In quel momento, tuttavia, l’ambulanza rianimativa a disposizione dell’ospedale di Fuorigrotta era impegnata in un altro trasferimento, di un altro paziente, sempre a Napoli est, per un esame coronarografìco. Un mezzo peraltro già prenotato per il ritorno al Loreto mare. Il medico di turno in pronto soccorso a quel punto, vista la gravità del paziente, contatta la centrale operativa del 118 che però rimanda alla convenzione che la Asl Napoli 1 ha stipulato con la “Italy Emergenza” per il trasporto secondario di pazienti, da impiegare quando le ambulanze d’ordinanza sono già impegnate. A quel punto viene contattato il primario del pronto soccorso del San Paolo che a propria volta allerta il direttore sanitario che rimanda nuovamente al 118 per chiedere l’intervento di un’ambulanza “Italy Emergency”. Passano minuti preziosi anche se per fortuna il paziente era stato nel frattempo stabilizzato. A quel punto si scopre che la convenzione tra la Asl e “Italy Emergency” funziona solo dal lunedì al venerdì. Ma in pronto soccorso nessuno lo sapeva. Di fronte alla situazione di crisi è stata determinante la risolutezza del medico di turno che ha chiesto l’intervento di un’autoambulanza privata. Il costo? Anticipato di tasca propria dal medico che sarà certamente rimborsato al in quanto esiste un’autorizzazione a ricorrere a tale procedura in casi estremi. L’ episodio è tuttavia emblematico delle difficoltà organizzative che devono fronteggiare gli ospedali della Asl Napoli 1 dotati di pronto soccorso. Un problema di cui tenere conto nell’imminente potenziamento del 118 annunciato dal direttore generale della Aisi Mario Forlenza.

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