Carmine Antropoli, medico chirurgo in servizio al Cardarelli di Napoli, e’ stato sindaco di Capua per due consiliature consecutive, e ora deve rispondere di concorso esterno in associazione di tipo mafioso, mentre Francesco Zagaria, imprenditore di Casapesenna ma residente a Capua, di associazione a delinquere di stampo mafioso, duplice omicidio aggravato dalle finalita’ mafiose e violenza privata aggravata dal metodo mafioso. Il clan dei Casalesi, dicono le indagini, ha condizionato lo svolgimento delle elezioni amministrative per il Consiglio comunale di Capua il 5 giugno 2016. In quell’occasione Zagaria e Antropoli, all’interno dello studio medico di questi, anche con percosse di cuie’ materialmente responsabile l’imprenditore, hanno indotto un avversario politico a ritirare la candidatura alla carica di consigliere comunale. Zagaria, nel 2017, oltre all’arresto per concorso in associazione di stampo mafioso e intestazione fittizia di beni, era stato destinatario di un provvedimento di sequestro preventivo di due societa’ a lui riconducibili, attive settore dell’edilizia e in quello caseario. Per gli inquirenti il suo e’ un ruolo apicale nella cosca perche’ gode di incondizionata fiducia da parte di Michele Zagaria, tanto da essere coinvolto nell’esecuzione del duplice omicidio di Sebastiano Caterino e Umberto De Falco, commesso a S. Maria Capua Vetere il 31 ottobre di sedici anni fa.

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