I dati dell’AIRTUM (Associazione italiana dei registri tumori) parlano chiaro: in Campania e in tutto il resto del Sud Italia abbiamo una ridotta incidenza della maggior parte dei tumori: ci si ammala di meno rispetto al resto della penisola. Che il merito sia dell’alimentazione sana o in generale dello stile di vita meno improntato alla velocità dei ritmi produttivi- meno in linea con un Occidente frenetico- è ancora tutto da accertare, ma intanto è un dato decisamente confortante.

Ne parliamo con il Dott. Sandro Pignata direttore del Dipartimento uro-ginecologico all’Istituto tumori di Napoli .

“Che vi sia una ridotta incidenza della maggior parte dei tumori nelle regioni del sud rispetto alle regioni del Nord non è una novità, ma una cosa nota da molti anni” ” spiega a Salute a Tutti.   “Quello che però fa da controparte è che a fronte di una ridotta incidenza c’è una maggiore mortalità”.

Secondo il dottor Pignata, per quanto screening e prevenzione siano importantissimi e sempre da migliorare e potenziare, “la maggiore mortalità esiste anche a parità di stadio, quindi anche nei tumori identificati precocemente e che sono uguali per stadio. La mortalità in Campania è maggiore rispetto alle regioni del Nord. C’è prevalentemente una questione di qualità dell’assistenza oncologica in termini chirurgici, di oncologia medica e di radioterapia, una eccessiva frammentazione della casistica nei centri e anche soprattutto un problema di tipo organizzativo”.

Come far fronte alla situazione? Noi stiamo focalizzando molto, come Rete Oncologica Campana sui tempi di presa in carico, cioè noi pensiamo che molto tempo venga perso prima che il paziente acceda al centro che poi lo deve trattare. C’è una difficoltà organizzativa che fa sì che il tempo che intercorre dal momento in cui c’è una diagnosi alla presa in carico da parte del centro che ha l’esperienza multidisciplinare appropriata è spesso troppo lungo. La Rete Oncologica Campana sta cercando di creare dei percorsi predefiniti con dei tempi prestabiliti che facilitino l’accesso dei pazienti ai centri oncologici. Per fare in modo che questo avvenga abbiamo progettato -in parte è già operativa– una piattaforma informatica, che faciliterà la presa in cario dei pazienti dai centri oncologici, e che guiderà il paziente verso il centro che ha la maggiore competenza e la capacità di prenderlo in carico, nei tempi che siano indicati dalle linee guida da noi approntate”.

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