“Non dormire a sufficienza o avere una cattiva qualità del sonno procura danni fino alla morte”. Lo afferma il neurologo Piergiorgio Strata nel presentare la conferenza “Dormire forse sognare” che terrà oggi a Roma, alle 17, all’Accademia dei Lincei.

“Durante i processi di apprendimento e memoria della veglia – spiega Strata, autore del libro del titolo “Dormire, forse sognare. Sonno e sogno nelle neuroscienze” – le sinapsi aumentano di volume e il sonno è necessario per il loro restauro e per rimettere in moto i processi di apprendimento. Inoltre durante il sonno aumenta l’eliminazione dei prodotti del metabolismo proteico. La deprivazione di sonno è associata all’aumento delle proteine beta-amiloide e tau, che sono responsabili di malattie neurodegenerative come il morbo di Alzheimer e il Parkinson. Il sonno – nota il neurologo – è sempre più considerato una perdita di tempo e di competitività e un nemico dei nostri svaghi. La guerra al sonno è già iniziata con finanziamenti per eliminare le conseguenze negative della sua carenza e per non essere più vincolati al bisogno di dormire”.

Piergiorgio Strata è professore emerito di Neurofisiologia all’Università di Torino e membro della Academia Europea. Premio Feltrinelli (2004) assegnato dall’Accademia dei Lincei. Ha iniziato la sua carriera all’Università di Pisa sotto la guida di Giuseppe Moruzzi. Ha collaborato con il Premio Nobel John Eccles a Canberra e Chicago. È stato professore onorario di Neurologia alla Northwestern University di Chicago. Il principale argomento di studio ha riguardato la funzione del cervelletto e i meccanismi della plasticità strutturale dei circuiti neurali.

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