Nonostante tutto le italiane restano più pigre dei connazionali maschi. Se fanno meno attività fisica, sono però più attente all’alimentazione sana e a fare una buona prima colazione, e tutto sommato hanno meno problemi di chili di troppo. Rischiano meno con l’alcol, mentre gli uomini le superano nell’addio alle sigarette. E’ l’identikit che emerge dai dati diffusi dal ministero della Salute in occasione della III Giornata nazionale della salute della donna. Eccoli:

ATTIVITA’ FISICA Nel 2016, il 39,2% della popolazione di 3 anni e più non pratica sport né attività fisica nel tempo libero. Le donne sono più sedentarie degli uomini (43,4% contro 34,8%).

ALIMENTAZIONE Nel 2016 continua il leggero aumento della percentuale di persone che hanno l’abitudine di fare una colazione che può essere definita ‘adeguata’ (81,7% della popolazione di 3 anni e più). Questo comportamento è più diffuso tra le donne (84,6% contro il 78,6% degli uomini). Sul consumo di frutta e verdura, inoltre, i dati 2013-2016 mostrano che in Italia quasi la metà degli adulti di 18-69 anni (48,2%) consuma almeno 3 porzioni di frutta e/o verdura al giorno, ma meno di 1 italiano su 10 (9,6%) ne consuma almeno 5. L’adesione a tale raccomandazione è leggermente più alta tra le donne (11,3% contro il 7,9% degli uomini).

SOVRAPPESO E OBESITA’ Dai dati 2013-2016 emerge che due adulti su cinque (42,7%) sono in eccesso ponderale, con il 31,7% in sovrappeso (in leggero aumento) e l’10,5% obesi (in leggera diminuzione). L’eccesso ponderale è significativamente più frequente nella fascia di età più anziana (50-69 anni: sovrappeso 40,2%, obesi 15,7%) e, a differenza che nella media Europea, fra gli uomini (40,2% sovrappeso e 11,2% obesi) rispetto alle donne (23,8% sovrappeso e 9,9% obese). La distribuzione dell’eccesso ponderale, disegna un gradiente Nord-Sud con una maggiore diffusione nelle Regioni meridionali.

ALCOL Il comportamento a rischio verso l’alcol ha una forte connotazione di genere: nel 2016 i comportamenti di consumo più a rischio, come quello eccessivo abituale e il binge drinking riguardano il 23,2% degli uomini e il 9,1% delle donne.

FUMO I fumatori sono diminuiti passando dal 24% del 2002 al 19,8% del 2016 (-17,5%), con una riduzione più accentuata tra gli uomini, che sono passati dal 31,3% al 24,8% (-20,7%) rispetto alle donne, passate dal 17,2% al 15,1% (-12,2%).

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