Non solo nel lavoro, le donne sono discriminate economicamente anche quando vincono premi scientifici. Chi di loro ottiene un riconoscimento guadagna infatti meno denaro dei colleghi uomini. A sostenerlo, uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Nature.

I premi nella ricerca, come noto, oltre a costituire un riconoscimento personale, attirano l’attenzione degli enti erogatori di fondi e influenzano la direzione degli studi futuri. Tuttavia i premi più importanti nella scienza sono fortemente sbilanciati a favore degli uomini, anomalia che rispecchia il fatto che finora le donne hanno avuto molte meno probabilità di essere primi autori di articoli di ricerca. Il risultato? Elinor Ostrom è stata l’unica donna ad aver vinto un Nobel per l’economia (nel 2009) e Maryam Mirzakhani è l’unica vincitrice femminile della Fields Medal (nel 2014), il maggior riconoscimento per la matematica. Mentre, fino al 2018, quando a ottenerlo è stata Donna Strickland, nessuna donna aveva ricevuto il premio Nobel per la fisica per 55 anni.

I ricercatori della Northwestern University, a Evanston, nell’Illinois, sono però andati oltre, cercando di capire se vi fosse una diversità anche rispetto all’entità dei premi. Hanno quindi raccolto ed esaminato i dati sui vincitori di 628 premi scientifici dal 1968 al 2017, notando che la percentuale di vincitori di premi femminili è aumentata costantemente per ogni decade, da circa il 5% nel periodo 1968-1977, al 27% dal 2007-2017. Ciò riflette gli squilibri storici relativi a un periodo in cui meno donne si dedicavano alla scienza. Quello che però ha ancor di più stupito il team sono state le differenze di genere osservate esaminando il valore monetario. Solo il 14,6% dei premi di più alto valore aveva come destinatari delle donne.

Per un premio inoltre, in media le donne avevano ricevuto 161.782 dollari Usa rispetto ai 251.115 degli uomini.

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