Alleanza per la donazione di sangue tra DonatoriNati, l’Associazione donatori e volontari personale Polizia di Stato (Advps), e l’Avis Associazione volontari italiani sangue, che hanno siglato oggi a Roma presso la sede dell’Avis comunale un protocollo d’intesa.

L’accordo prevede che DonatoriNati si impegni a promuovere le donazioni periodiche dei suoi soci e sostenitori anche attraverso le strutture Avis, a livello sia locale che regionale, con l’obiettivo di favorire il conseguimento dell’autosufficienza nazionale per sangue, emocomponenti e medicinali plasmaderivati e una diffusa coscienza trasfusionale sul territorio nazionale. Avis, dal canto suo, collaborerà a livello locale invitando le proprie strutture a favorire i gruppi donatori dell’Advps, sostenendo le donazioni sia nei Servizi trasfusionali convenzionati sia presso le Unità di raccolta gestite dall’associazione. Il protocollo punta inoltre a rendere possibile, in situazioni di maxi-emergenza e sulla base delle indicazioni fornite dalle istituzioni preposte, l’immediata disponibilità di donazioni di sangue ed emocomponenti. “Siamo molto contenti di questo accordo – affermano il presidente di Avis nazionale, Gianpietro Briola, e il referente associativo per i protocolli dì’intesa, Marco Denti – La Polizia di Stato e l’Avis, pur nella diversità di compiti e scopi, svolgono un prezioso servizio per tutta la nostra comunità. Questo protocollo in tema donazione di sangue rafforza ulteriormente la nostra amicizia e ci ricorda quanto sia importante lavorare insieme per l’autosufficienza di sangue ed emocomponenti”.

Per il presidente di DonatoriNati, Claudio Saltari, “la firma di questo protocollo d’intesa rappresenta un passo concreto, e allo stesso tempo straordinario, nel comune impegno in favore di chi ha più bisogno”. L’accordo “permetterà ai tanti donatori poliziotti di poter dare il proprio contributo anche in quelle regioni dove la nostra associazione non è formalmente presente. Insieme si è più forti. Insieme possiamo dare un aiuto ancora maggiore a chi è meno fortunato”.

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