Giunge dallo spettacolo, da uno dei volti più amati di Napoli, un caldo invito alla generosità in tema di donazione di organi. È Nino D’Angelo, l’ex caschetto biondo che ha scalato le vette della popolarità anche a livello nazionale, che racconta la sua storia familiare positivamente segnata dal trapianto d’organi, e dunque dalla generosità dei donatori. Lo riporta Il Mattino.

Già testimonial per promuovere la donazione degli organi negli anni Duemila, Nino D’Angelo torna sull’argomento. «Prevale più che altro la paura” osserva il cantante. “La gente oggi crede poco nel prossimo, ma deve ricredersi. Occorre far capire il messaggio».

E Nino D’Angelo ci riesce benissimo.
«Trovare le parole non è affatto facile: donare un organo è un gesto d’amore, straordinario e bellissimo, ma è anche brutto perché bisogna morire per farlo. È la vita per la vita o la morte per la vita. L’ultimo modo, forse, per continuare a esistere».

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