I disturbi mentali sono in aumento. Nel 2020 e’ previsto un grande incremento di quelli di tipo depressivo e ansioso. Gli altri, quelli piu’ cronici, in qualche maniera sono abbastanza stabili. In particolare l’incremento si osserva nei giovani tra i dieci e i 24 anni e negli anziani, categorie sociali in cui ci possono essere importanti cambiamenti di vita. A fare il quadro delle sfide che i professionisti della salute mentale si trovano ad affrontare e’ Alberto Siracusano, presidente Sopsi, Societa’ italiana di psicopatologia, in occasione dell’inaugurazione del ventiduesimo congresso della societa’ scientifica a Roma. Aperto, oltre che agli psichiatri, anche ai neuropsichiatri infantili e agli psicologi. “Prima si riesce a intervenire prima si possono instaurare dei meccanismi di cura che consentono di diminuire i sintomi”, spiega l’esperto. Connessioni, culture e conflitti e’ il tema scelto quest’anno e “la grande sfida della psichiatria e’ di riuscire a far vivere in modo dinamico al suo interno questi tre elementi”. Accanto a questo le diseguaglianze. “Quello delle diseguaglianze e’ un concetto fondamentale oggi perche’ significa una diversita’ – conclude Siracusano – ma non una diversita’ di differenza, una diversita’ di mancanza di risorse. Tutte le mancanze di risorse, sia quelle economiche sia quelle valoriali, emotive o affettive incidono negativamente permettendo che i disturbi mentali aumentino e crescano”.
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