Non sempre i disturbi alimentari hanno le ‘facce note’ di anoressia o bulimia, e’ possibile che si presentino in forme piu’ particolari, difficili da riconoscere. E’ il caso di un ragazzo di 12 anni in cura al Centro Palazzo Francisci di Todi che mangia solo cibi semisolidi e bianchi. “Gelati, semolino, latte, formaggi freschi – racconta Laura Dalla Ragione, responsabile del numero verde del Ministero della Salute e Direttore della Rete Disturbi Comportamento Alimentare Usl 1 dell’Umbria -. Non puo’ mescolare gli alimenti, devono essere omogenei di consistenza e sapore. In pratica non mastica nulla. Ogni tentativo da parte della famiglia di introdurre altri alimenti e’ fallito, generalmente si conclude con una crisi di ansia del ragazzino e cio’ interrompe qualunque ulteriore pressione”. Il peso e l’accrescimento sono abbastanza regolari, racconta l’esperta, e questo fa si’ che la famiglia e il pediatra si convincano che con il tempo il problema passera’ da solo. “Ma in realta’ questo non avviene e il ragazzo comincia a sentire il peso di queste limitazioni – spiega Laura Dalla Ragione – non puo’ andare con i suoi compagni di classe a mangiare la pizza, non puo’ andare in gita, comincia a vergognarsi del suo problema. Nella ricostruzione anamnestica si comprende che qualcosa e’ successo durante lo svezzamento, che in realta’ non e’ mai avvenuto. Una morte traumatica del fratello del padre ha coinciso con quel periodo. Il padre ha avuto un periodo di depressione e tutta la famiglia ha risentito della tragedia che ha colpito lo zio. Quando arriva alla nostra osservazione rileviamo una atrofia dei muscoli della masticazione della guancia, tanto poco li usa. E’ abituato solo ad inghiottire”.

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