E’ stato l’Ufficio di Sanita’ marittima di Catania a ordinare lo sbarco immediato delle undici donne e dei cinque uomini dalla nave Diciotti della Guardia costiera ormeggiata da cinque giorni al porto di Catania. Le donne avrebbero subito stupri durante le permanenza nei campi della Libia, con traumi fisici e psicologici evidenti. Sulle donne, in particolare, il pressing era giunto da piu’ parti, dopo lo sbarco alcuni giorni fa dei 27 minori. Due dei migranti si sospetta abbiano la tubercolosi. Ieri il Garante dei detenuti aveva sottolineato anche la presenza di gravi casi di scabbia. Oggi sono saliti a bordo medici e ispettori del ministero della Salute per una valutazione sanitaria medica e per verifica dei compiti di profilassi internazionale. Ci sarebbe, a quanto si e’ appreso, l’ok anche del ministero dell’Interno. Dalla Guardia costiera ieri era stata peraltro reiterata ai ministeri e alle procure, la richiesta dello sbarco immediato di tutti. E anche di “emergenza psicologica” ha parlato Stefano Principato, presidente della sezione provinciale della Croce Rossa: “L’ispezione e’ stata attivata – ha aggiunto Principato – su richiesta del ministro della Sanita’ che ha chiesto un controllo sanitario. Ci sono alcuni casi di scabbia e altre patologie diagnosticate, ma sono trattate bene anche perche’ a bordo della Diciotti c’e’ del personale qualificato. Come Croce Rossa abbiamo fornito kit igienici, felpe, pantaloni e materassini”.

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