Mario Caiazzo

Il termine di 90 giorni per depositare le risultanze dell’esame autoptico sul cadavere di Maurizio Busciolano, è scaduto la prima decade dello scorso gennaio. A più di un mese di distanza, però, ci sono ancora problemi affinché l’azione venga conclusa. Finora le proroghe sono state due e nelle prossime ore, come sottolinea Enrico Ricciuto, l’avvocato che assiste i familiari del dentista deceduto a ottobre, si potrebbe formalizzare la terza. I ritardi, secondo quanto dichiara il legale, sarebbero legati al deposito della perizia da parte del medico chirurgo, deposito che, appunto, non sarebbe ancora avvenuto. Tempi lunghi, dunque, una dilatazione che già aveva caratterizzato la vicenda nel momento in cui si dovette effettuare l’analisi necroscopica.

L’Ospedale del Mare a Ponticelli

Il medico 50enne è morto il 3 ottobre scorso, in seguito agli effetti di un attacco cardiaco che lo ha colto mentre si stava sottoponendo a una Tac presso l’Ospedale del Mare. Per effettuare l’indagine autoptica si attese il 12 ottobre per formare il collegio di esperti: di esso furono chiamati a fare parte l’anatomopatologo Tiziana Antonucci, il medico legale coordinatore Angelo Mascolo e il medico chirurgo Guido Sciaudone. Come perito di parte, Giovanni Del Vecchio, che fu scelto dal legale che assiste i familiari di Busciolano. Indispensabili i risultati dell’autopsia per fare luce sulle cause della morte del 50enne.
Per il decesso è stata aperta un’inchiesta che ha portato ad indagare due medici, entrambi in servizio presso l’Ospedale del Mare. Il reato ipotizzato nei loro confronti è quello di omicidio colposo. L’inchiesta della magistratura è stata avviata in seguito alla denuncia della moglie di Busciolano, che dopo alcune ore trascorse dal decesso del medico, ha sporto denuncia di quanto avvenuto al consorte.