“Quelli che hanno penalizzato per dieci anni la Campania sono gli amici della Lega, che nel Piano di riparto nazionale del fondo sanitario hanno imposto criteri che assegnano ogni anno 250 mln in meno alla nostra regione”. Nel corso degli Stati generali della sanita’, organizzati a Napoli dalla Regione, il presidente Vincenzo De Luca ribadisce che entro la fine del 2018 la Campania chiedera’ di uscire dal commissariamento e si dice “curioso” di scoprire se “gli amici della Lega correggeranno questi criteri”. Il commissariamento “e’ stata una grande umiliazione”, aggiunge il ‘governatore’, sottolineando che “il bilancio di due anni e mezzo di lavoro e’ eccezionale”. A sostegno della sua tesi elenca i risultati conseguiti, a cominciare dall’approvazione del piano ospedaliero, dalla stabilizzazione di 800 precari e all’avvio delle procedure per nuove assunzioni. Per rimarcare la discontinuita’ con il passato, De Luca annuncia i nuovi dati sui Lea, che vedono la Campania in crescita dai 106 punti del 2015 ai 160 del 2017, la cancellazione del ticket di competenza regionale e la riduzione a 32 giorni dei tempi di pagamento per i farmaci e a 60 giorni per i fornitori. Sull’edilizia sanitaria “abbiamo strappato 1,6 miliardi – aggiunge – che utilizzeremo per sistemare alcune strutture e per costruire nuovi ospedali, tra cui Nola, Giugliano, Sessa Aurunca e l’ospedale unico in Costiera sorrentina”. Ai cittadini chiede di “verificare il lavoro enorme che si sta facendo”, per poi guardare agli obiettivi futuri, dalla “realizzazione di una rete di medicinaterritoriale per evitare che si scarichi tutto sul pronto soccorso alla riduzione della mobilita’ passiva”.

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