Il 18 luglio sono in programma a Roma gli incontri trimestrali con i ministeri della Salute e dell’Economia sulla situazione della Sanita’ campana. In quella sede, spiega il presidente della Regione Vincenzo De Luca partecipando all’inaugurazione della nuova piastra di endoscopia digestiva al Policlinico della Federico II, “riferiremo che abbiamo  un debito di 1,2 miliardi e vogliamo risolverlo entro il 2018, pagando chi dobbiamo pagare e provando a fare delle transazioni con le strutture private”. Nel suo intervento ha poi sottolineato che “le risorse ci sono, pur essendo penalizzati nel riparto del fondo nazionale. Abbiamo approvato i consuntivi e recuperato 300 milioni di euro l’anno”. De Luca ha poi evidenziato i prossimi passi da compiere, a cominciare dagli investimenti “in tecnologie e strutture”, oltre al personale, visto che “c’e’ la disponibilita’ per assumere 7mila persone, lanciando concorsi per inserire forze fresche nel sistema, oltre a stabilizzare i precari”. Sull’Ospedale del Mare De Luca ha indicato “meta’ settembre” come scadenza per aprire il pronto soccorso, con l’obiettivo di rendere al piu’ presto funzionante tutta la struttura. Il governatore ha poi ricordato la sua recente visita a Milano per firmare un accordo tra l’ospedale Niguarda e il Cardarelli di Napoli. “All’Osservazione breve del nosocomio meneghino abbiamo trovato pazienti su barelle attrezzate che attendevano di essere visitati – racconta – li’ e’ tutto normale, a Napoli sarebbero partiti i post, i tweet, le foto”. Continuando il parallelismo tra le due regioni, De Luca ha fatto notare che “qui dobbiamo ancora realizzare una rete di medicina territoriale che filtri il 70% delle persone, come accade in Lombardia. Qui si concentra tutto al pronto soccorso”.

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