“Abbiamo gia’ sbloccato 600 milioni nella riunione del 28 novembre scorso con il ministero della Salute per la verifica del piano di rientro. C’e’ l’accreditamento di 300 milioni piu’ altri 300 della cosiddetta premialita’, un fondo nazionale che viene dato alle Regioni che raggiungono gli obiettivi”. Lo ha annunciato, nel corso di una conferenza stampa a palazzo Santa Lucia, il governatore della Campania, Vincenzo De Luca. Il presidente della Regione ha parlato di una “rivoluzione in corso” nell’intero comparto “anche grazie all’approvazione dei consuntivi dal 2012 al 2015 che ci ha permesso di mettere i conti in ordine”. Ora, la Regione, punta a una “svolta”, descritta dal governatore in dieci punti: l’ok al decreto del nuovo piano ospedaliero “che sostituisce il disastroso decreto 49 del 2015 che chiudeva tutti i nosocomi”; lo sblocco di 4mila nuove assunzioni, “con la stabilizzazione dei precari anche partita IVA”; un piano per l’edilizia sanitaria “grazie a un accordo firmato ieri con il ministro Lorenzin da 170 milioni”; una riduzione del ticket; un accordo per l’accreditamento dei privati; un decreto di semplificazione per i nuovi studi; la riconversione delle cliniche psichiatriche; l’adeguamento delle tariffe per le tossicodipendenze; lo sblocco per l’apertura di nuove farmacie e la definizione degli accordi per i entri antidiabeti, compresi quelli privati.

Con il nuovo piano ospedaliero si prevede “l’attivazione di 7 punti nascita e nuovi posti letto, 1637 per l’intera Regione- annuncia il governatore della Campania, Vincenzo De Luca- Cosi’ arriviamo alla soglia di 3,6 posti ogni 1000 abitanti”. Il governatore assicura che entro il 2018 saranno attivati due nuovi pronto soccorso, al Cto e all’ospedale del Mare di Napoli, sara’ istituita una piattaforma regionale informatica unica e sara’ avviata la progettazione per il nuovo ospedale Ruggi D’Aragona di Salerno. Gli ospedali dismessi “saranno riconvertiti in ospedali di comunita’ e aggregheremo i piccoli nosocomi altrimenti destinati alla chiusura”, spiega l’ex sindaco di Salerno”. L’obiettivo e’ “eliminare il debito entro l’estate” e recuperare posizioni nella griglia LEA “sui cesarei siamo al 36,72% ma l’obiettivo e’ la media nazionale del 24%, sulle fratture al femore al 45% di pazienti operati entro le 48 ore, arriveremo al 62%. Sui pagamenti – aggiunge De Luca – siamo in grado di arrivare ai 32 giorni, la meta’ della Lombardia. Da oggi comincia la corsa anche per ridurre le liste d’attesa ma siamo gia’ in una situazione eccellente”.

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