“Siamo stati commissariati perche’ siamo
stati degli irresponsabili, questo vale per i partiti di centro, per la destra e la sinistra”. Cosi’ il presidente della giunta regionale della Campania, Vincenzo De Luca, intervenendo a Napoli al VII convegno nazionale Anmdo-Card sul tema dell’appropriatezza nel servizio sanitario nazionale, condivisione di strategie tra ospedale e territorio.
Il governatore ha poi aggiunto che ora “la Campania ha le carte in regola sui conti e sui Lea” e quindi “non tollereremo che il commissariamento della sanita’ campana vada oltre il mese di novembre”.
“Dobbiamo parlare un linguaggio verita’ – ha spiegato – perche’ non si accumulano 9 miliardi di debiti per caso. E siamo stati commissariati, assieme ad altre Regioni, perche’ avevamo un bilancio che rischiava di affossare quello dello Stato. È evidente che a quel punto ci e’ stato imposto uno stop. Il commissariamento e’ stato colpa nostra e di base c’era un uso politico della sanita’ in base al quale i primari erano scelti per l’appartenenza politica e non per merito”.
De Luca ha anche evidenziato che “dieci anni di commissariamento hanno impoverito le risorse umane. Hanno significato fuga da territori, lassismo generale. Abbiamo lavorato con 13.500 dipendenti in meno e strutturalmente 300 milioni di euro in meno del riparto del fondo nazionale. Ora possiamo aprire una seconda fase – ha concluso – quella che io chiamo dell’umanizzazione della nostra sanita’”.

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