Vincenzo De Luca (Fabio Cimaglia / LaPresse)
“La prossima scivolata che fa, la prossima idiozia che racconta, andiamo direttamente alla Procura della Repubblica a querelare per diffamazione, procurato allarme, abuso d’ufficio e anche concussione. Perche’ ci siamo rotti le scatole ed e’ intollerabile che un ministro della Repubblica ogni 48 ore faccia dichiarazioni assolutamente scriteriate, arbitrarie e dannose per la regione”. Cosi’ il presidente della Campania, Vincenzo De Luca, riferendosi al ministro della Salute, Giulia Grillo, che ipotizza un commissariamento della sanita’ in Campania. Il ‘governatore’ dice di “fare fatica a pensare alla signora Grillo come a un ministro di un Governo serio” e bolla l’Esecutivo come “circo equestre”. Per De Luca, “la ministra Grillo e’ una via di mezzo tra l’assoluta ignoranza delle cose di cui parla e la provocazione politica”. “Sono mesi che ancora non ha capito qual e’ il problema della Campania – attacca – il problema della Campania non e’ sostituire un commissario con un altro, magari un cliente dei Cinquestelle. Il problema della Campania e’ che non ci sono piu’ i motivi per tenere in piedi il commissariamento, perche’ la Campania si presenta con sei anni di bilancio sanitario in attivo e, nel 2018, con il raggiungimento pieno degli obiettivi dei livelli essenziali di assistenza”. “Quando parla la Grillo, io non so di che cosa parla, se ha elementi di merito da comunicare, lo dica. Quando parla dei Lea a cosa si riferisce, a quali prestazioni? Quando dice che la struttura tecnica del ministero ha rilevato che… sta mentendo. Come ha mentito quando parlava dell’ospedale di Sant’Agata dei Goti, attribuendo alla Regione l’intenzione di chiuderlo. Come ha mentito per Sapri, Polla, Piedimonte Matese”, affonda De Luca. 
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