E’ stato da “irresponsabili” chiudere “nel passato tutti i pronto soccorso: abbiamo vissuto momenti di inferno”. A parlare e’ Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania, parlando della rete delle emergenze. Il governatore ha ricordato che erano rimasti pochi pronto soccorsi a servire Napoli, tra cui il Cardarelli e “quelle barelle nell’ospedale stavano diventando l’immagine di tutta la sanita’ campana”. “Facemmo una riunione, chiamando tutti gli ospedali a dare una mano – ha affermato – Noi entreremo a regime quando avremo il Pronto soccorso generale all’Ospedale del Mare e quello all’Ospedale dei Colli, e quello del Cto”.

Il piano ospedaliero, conferma De Luca, e’ stato inviato a Roma e “avremo i pronti soccorsi indicati. Saremo la realta’ piu’ attrezzata d’Italia”. “Dei motivi che ci sono dietro sono il parassitismo e le logiche di conservazione che hanno caratterizzato per anni il panorama sanitario – ha concluso – a me non frega nulla, io punto a realizzare la prima sanita’ d’Italia malgrado i sorrisini e le resistenze di un caposala che non vuole spostarsi di cento metri. Oggi si decide e si va avanti”.

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