Nascono gli Ordini degli infermieri e delle ostetriche e vengono riconosciute nuove professioni sanitarie come quella degli osteopati e dei chiropratici, ma arriva anche un giro di vite contro l’abusivismo in Sanita’ e contro le violenze ad anziani o disabili ricoverati in strutture di cura ormai tristemente ribattezzate ‘ospizi lager’. Queste, ed altre, le novita’ che arrivano con il ddl Lorenzin approvato oggi in via definitiva dal Senato e che rappresenta, ha affermato il ministro della Salute, una “misura fondamentale”. “Oggi e’ una giornata molto importante per la Sanita’ italiana e sono veramente orgogliosa dell’approvazione definitiva del ddl che porta il mio nome – ha commentato Lorenzin – perche’ s’introducono novita’ per tutto il settore e perche’ si aggiunge un nuovo tassello fondamentale al percorso di riforma del sistema”. Questo ddl, ha aggiunto, “che presentai quasi 5 anni fa, ha avuto una gestazione lunghissima in Parlamento e introduce misure importantissime per la sanita’ e per oltre 1 milione di persone che vi lavorano”. La legge prevede infatti nuove norme sulle sperimentazioni cliniche, sulla medicina di genere, pene piu’ severe all’abusivismo sanitario e contro chi commette abusi nelle strutture sanitarie per anziani e disabili. E poi si affronta dopo 70 anni la riforma degli Ordini professionali sanitari riconoscendo anche nuove professioni. Nel provvedimento vengono istituiti pure nuovi ordini professionali per infermieri, ostetriche, tecnici sanitari di radiologia medica e professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione. Fondamentale, ha spiegato Lorenzin, e’ anche la parte del ddl che riguarda la Sperimentazione clinica dei medicinali: si stabilisce il riordino e la riduzione dei comitati etici esistenti e cio’ per “acquisire una maggiore competitivita’ in ambito internazionale nel settore delle sperimentazioni cliniche, le quali, grazie alla notevole riduzione del numero dei comitati etici e grazie al ruolo del neo istituito Centro di coordinamento nazionale, potranno fare affidamento su tempi certi per la loro analisi sotto il profilo etico”. Tra le altre novita’, si modifica la disciplina relativa al ruolo della dirigenza sanitaria del ministero della Salute e si riscrive la procedura per il riconoscimento di nuove professioni sanitarie, stabilendo dunque un sistema “potenzialmente aperto”. Riordino, poi, delle professioni dei chimici, fisici, biologi e psicologi: il ddl stabilisce che la vigilanza su tali professioni, e sui relativi Ordini, passi dal ministero della Giustizia al ministero della Salute. Soddisfazione arriva dal mondo della Sanita’, dai logopedisti ai dentisti ed i fisioterapisti, e da Cittadinanzattiva secondo cui la legge approvata “affronta aspetti importanti per la vita delle persone e innova il Servizio Sanitario Nazionale”. Per il sindacato medico Anaao Assomed-Settore Dirigenza Sanitaria si tratta di un “risultato storico” ed un “salto di qualita’”, e plaudono al provvedimento i senatori di centro-sinistra ed il Pd: il ddl Lorenzin “introduce tante novita’ con cui il Partito Democratico si appresta a chiudere questa legislatura consegnando al Paese un sistema sanitario migliore, rinnovato e piu’ moderno. Si chiude una fase storica che tutta la Sanita’ non potra’ che ricordare molto positivamente”, commenta Federico Gelli, responsabile sanita’ del Pd.

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