Si avvicina una piccola rivoluzione per gli europei che soffrono di emicrania. Il Comitato per i medicinali per uso umano (Chmp) dell’Agenzia europea per i medicinali (Ena) ha infatti raccomandato l’ok all’autorizzazione all’immissione in commercio per Aimovig (erenumab, cosviluppato da Amgen e Novartis), la prima terapia a base di un anticorpo monoclonale umano per la prevenzione dell’emicrania. Un medicinale autorizzato solo qualche settimana fa dalla Food and Drug Administration americana. Aimovig, riferisce l’Ema, appartiene a una nuova classe di farmaci che agiscono bloccando l’attività del peptide correlato al gene della calcitonina, una molecola coinvolta negli attacchi di emicrania. Si stima che circa il 15% della popolazione europea soffra di emicrania. I pazienti sperimentano episodi ricorrenti di intenso mal di testa pulsante, il più delle volte solo su un lato della testa. A volte, il dolore è preceduto da disturbi visivi o sensoriali noti come ‘aura’. Molte persone accusano anche nausea, vomito e ipersensibilità alla luce o al suono. “Non esiste una cura per l’emicrania, ma ci sono una serie di trattamenti disponibili sia per affrontare i sintomi che per ridurre la frequenza” degli attacchi. “Tuttavia questi trattamenti sono spesso associati a un’efficacia variabile e scarsa sicurezza e tollerabilità. Esiste quindi un bisogno medico insoddisfatto di nuove opzioni di trattamento”, rileva l’Ema. Si tratta di una soluzione iniettabile che viene somministrata una volta al mese. Il parere del Chmp sarà ora inviato alla Commissione europea per l’adozione di una decisione finale sull’autorizzazione all’immissione in commercio.

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