Una brutta laringite costringe Laura Pausini a rimandare la sua partecipazione da super ospite a Sanremo, a poche ore dall’inizio della kermesse. Ma l’artista, che proprio sul palco dell’Ariston debuttò nel 1993 cantando di un Marco che “se n’è andato e non ritorna più”, non è l’unica ugola tradita dalla voce durante la maratona festivaliera. Colleghi illustri l’hanno preceduta: da Bobby Solo costretto al playback negli anni ’60, fino a Raf che 3 edizioni fa affrontò la gara sfidando un problema acuto di salute.

“La laringite acuta rappresenta il terrore di ogni cantante. E’ proprio questa categoria di soggetti che, abusando della propria voce, è soggetta all’infiammazione” dell’organo chiave della fonazione. E così “sono molti gli artisti che nel corso degli anni hanno dovuto rinunciare a un’esibizione o addirittura cancellare alcune date dei propri tour promozionali”, ricordano dalla piattaforma digitale internazionale Top Doctors, passando in rassegna i big ‘traditi dalla voce’ a Sanremo e altrove.

L’ultimo a farne le spese – ripercorrono gli esperti del panel medico – è stato Raf che nel 2015 tornò al Festival dopo 24 anni di assenza, purtroppo non al suo meglio per una bronchite aggravata da una laringite, che lo costrinse al ricovero d’urgenza dopo la terza serata senza però fermarlo. Nel 2014 era toccato a Giusy Ferreri, che rinunciò alle prove sul palco per preservare la voce fino all’inizio della gara. Nel 2010 non potè invece evitare il forfait Tiziano Ferro: a causa di un’improvvisa laringite, non partecipò come special guest alla finale del Festival.

Andando ancora più indietro nel tempo, si arriva all’edizione del 1988 quando Marcella Bella, nonostante una forte infiammazione alla laringe che l’aveva accompagnata durante le serate sanremesi, riuscì comunque a classificarsi quarta. Molto discussa e contestata – sottolinea Top Doctors – fu invece la laringite di Bobbi Solo nel 1964: cantava ‘Una lacrima sul viso’ e dovette esibirsi in playback benché ai tempi fosse vietato. Non vinse, ma il suo pezzo entrò nella storia della musica italiana.

Qualche anno prima, nel 1955, Claudio Villa aveva trionfato con ‘Buongiorno tristezza’. Ma proprio la sera della finalissima, con la diretta in Eurovisione e la radio collegata con almeno 50 emittenti di tutto il mondo, l’artista rimase a letto con la laringite. Il suo disco risuonò a palco vuoto.

Non solo Sanremo. La laringite non ha risparmiato nemmeno il presentatore di questa edizione, Claudio Baglioni: nel 2016 – fanno notare da Top Doctors – il cantautore romano rinviò il debutto bolognese dello show ‘Capitani Coraggiosi’ con Gianni Morandi. E ancora Jovanotti, che nel 2012 postò un messaggio su Twitter mentre era alle prese con una laringite in camerino; Ligabue, che per 6 mesi ha dovuto sospendere i concerti, ed Elisa che per una laringite sottovalutata ha rischiato di non poter più cantare. Fra le star internazionali gli esempi potrebbero essere molti, ma la memoria torna al caso di Lady Gaga, costretta l’anno scorso a cancellare un concerto a Montreal scusandosi coi fan e inviando pizze gratis a quelli che la aspettavano sotto l’albergo.