L’Istituto tumori di Napoli, “G.Pascale” diventa centrale operativa italiana verso il continente africano. Una delegazione di medici del polo oncologico d’eccellenza partenopeo e’ stata infatti in Etiopia per siglare un accordo di cooperazione con l’Universita’ di Addis Abeba. Dopo gli accordi siglati con il governo cinese e quello colombiano, nei giorni scorsi ha preso il via la collaborazione tra l’istituto oncologico e l’ateneo etiope. Ad Addis Abeba la delegazione, coordinata dai responsabili dei dipartimenti di Radiologia e di Medicina Nucleare, Antonella Petrillo e Secondo La storia, e’ stata ricevuta in Etiopia per valutare tutte le possibilita’ di cooperazione, sia sotto il profilo dottrinale di ricerca che di quello clinico. Il progetto di collaborazione abbraccera’ varie tematiche e sara’ in linea con le priorita’ poste dalla comunita’ europea in tema di Cooperazione e Sviluppo.

I primi step da sviluppare, e che vedono un cospicuo co-payment da parte Etiope, saranno inerenti alla Medicina Nucleare e alla Radiologia Diagnostica e, successivamente, tocchera’ alla Anatomia e Istologia Patologica. Intanto, da inizio ottobre i primi 40 medici apprendisti cinesi stanno perfezionando le loro conoscenze nei reparti del Pascale. A gennaio scattera’ il turn over e cosi’di seguito di tre mesi in tre mesi per i prossimi tre anni. Un analogo accordo e’ stato inoltre siglato dall’Istituto tumori di Napoli con il Centro nazionale di cancerologi’a di Bogota’, una sorta di omologo del Pascale in Sudamerica. Cooperazione scientifica, progetti di ricerca comuni, scambi tra professionisti, second opinion su casi complessi, progetti di telemedicina e formazione a distanza i contenuti dell’accordo stipulato con i responsabili dell’Istituto napoletano. Con l’istituto nacional de cancerologi’a di Bogota’ inoltre sono stati individuati progetti specifici riguardanti alcune attivita’ di ricerca che gia’ si svolgono al Pascale.

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