Sta aumentando in tutto il mondo l’uso delle cosiddette smart-drug, dei farmaci che servono a migliorare e a potenziare le capacita’ mentali. Lo rivela uno degli studi piu’ ampi che siano stati effettuati su questo tema i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista International Journal of Drug Policy ed e’ basato sul Global Drug Survey – un questionario anonimo online sull’uso di droghe in tutto il mondo. Il sondaggio ha avuto 79.640 risposte nel 2015 e 29.758 nel 2017.L’uso non medico di sostanze – spesso soprannominate droghe intelligenti (smart-drug) – per aumentare la memoria o la concentrazione e’ noto come potenziamento cognitivo farmacologico (PCE), ed e’ aumentato in tutte le 15 nazioni incluse nel sondaggio. Lo studio ha esaminato farmaci prescritti per trattare il disturbo da deficit di attenzione e iperattivita’ (ADHD) – cosi’ come i farmaci per la cura dei disturbi del sonno e stimolanti illegali come la cocaina. Nel 2017, il 14 per cento ha riferito di utilizzare stimolanti almeno una volta nei precedenti 12 mesi, rispetto al 5 per cento del 2015. Gli intervistati statunitensi hanno riportato il piu’ alto tasso di utilizzo: nel 2017 circa il 30 per cento ha dichiarato di aver usato farmaci per PCE almeno una volta nei 12 mesi precedenti, rispetto al 20 per cento del 2015. Ma i maggiori aumenti sono stati in Europa: l’uso in Francia e’ salito dal 3 per cento nel 2015 al 16 per cento nel 2017; e dal 5 per cento al 23 per cento nel Regno Unito.

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